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“No alla censura”, la protesta
di CasaPound: imbavagliata
la statua di Leopardi

FERMO - L'iniziativa di CasaPound in tutta Italia. A Fermo oscurate le pagine politiche di Michele Sgariglia e Francesco Pacini
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“No alla censura” e così CasaPound Fermo, sulla scia di un’iniziativa della tartaruga frecciata in tutta Italia, mette il bavaglio, in questo caso, alla statua di Leopardi.

“Un bavaglio apposto dai militanti di CasaPound sulle statue di tutta Italia, questa la simbolica protesta con la quale il movimento della tartaruga frecciata – spiegano proprio da CasaPound – ha inteso continuare a tenere alta l’attenzione sulla censura in rete, a 40 giorni dalla disattivazione delle sue pagine e dei profili social dei suoi attivisti da parte delle piattaforme Facebook e Instagram, a Fermo è successo per le pagine politiche di Michele Sagriglia e Francesco Pacini, e in attesa della prima udienza della causa intentata contro i siti di Mark Zuckerberg, fissata per il 13 novembre”.

“Per fortuna – prosegue il movimento – inizia ad allargarsi il fronte di coloro che hanno compreso la gravità delle censure in atto, come dimostrato dalla partecipazione al convegno sulla libertà di espressione ‘Riprendere la parola’, organizzato da Il Primato Nazionale e che ha luogo oggi pomeriggio alle 17, insieme al nostro Simone Di Stefano, di personalità del mondo dell’informazione e della cultura quali il membro del cda Rai Giampaolo Rossi, il docente universitario Marco Gervasoni, l’attore Edoardo Sylos Labini, la giornalista Francesca Totolo, il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, e il direttore del Fatto Quotidiano online Peter Gomez”.

“E’ anche in considerazione del momento cruciale per il fronte sovranista – conclude CasaPound- che domani pomeriggio saremo in piazza San Giovanni, senza simboli ma con centinaia di tricolori, con la volontà di arricchire anche con le nostre idee e battaglie di sempre una piattaforma programmatica, quella dell’opposizione al governo da incubo giallofucsia, che non può limitarsi ai pur fondamentali temi dell’immigrazione e della pressione fiscale, ma deve iniziare a occuparsi con forza anche di casa, lavoro, famiglia, salari e Stato sociale”.


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