di Sandro Renzi

La Croce Azzurra si fa in quattro ed affianca alle tradizionali attività svolte in questi anni, prima fra tutte quella del soccorso, nuovi servizi di assistenza realizzati attraverso una vera e propria impresa sociale. Nella sede del sodalizio, oggi pomeriggio, sono stati illustrati i dettagli di questo progetto. “Una realtà, quella che abbiamo creato, che rappresenta valori fondamentali come l’assistenza sociale ed il volontariato -ha spiegato Daniele Chiarini, volontario e tra gli artefici di questa iniziativa- siamo partiti con la creazione di una impresa sociale proprio dalle nostre storie personali e grazie a due pilastri essenziali, la Diocesi di Fermo, con il progetto Policoro, e la Croce Azzurra”. Diocesi rappresentata dall’Arcivescovo Rocco Pennacchio che ha ripercorso la storia di una cooperativa analoga sorta a Matera. Una esperienza che è stata replicata, prendendo tanti spunti da quella materna, anche qui a Porto San Giorgio. “Quando si incontrano elementi come una esigenza ed una finalità sociale ed un desiderio valoriale oltre all’ispirazione religiosa, si creano dei presupposti per ottenere un servizio efficace da tutti i punti di vista. Per questo continuiamo a sostenere il progetto finché non camminerà con i suoi piedi”.

 

Parte dei servizi, ad esempio l’assistenza domiciliare, le iniezioni, le medicazioni, le terapie infusionali e nutrizionali, l’assistenza a pazienti affetti da Sla, garantiti sette giorni su sette dalle 8 alle 20 su appuntamento, viene erogata da luglio. E dopo qualche mese di rodaggio, ecco la scelta di uscire pubblicamente per far conoscere la nuova Impresa sociale alla cittadinanza. Che peraltro piace anche all’Amministrazione comunale.  “Non ho mai visto tanti giovani insieme per una circostanza come questa -ha affermato il sindaco Nicola Loira- evidentemente il farsi prossimo, il donare l’aiuto è un tema importante per loro anche se non sembra guardando a quello che accade in giro. Pure la presenza di tre consiglieri comunali, i più giovani dell’assise, testimonia tutto l’interesse per questo progetto. Nella mia attività da sindaco ricorderò come uno dei momenti più preoccupanti, nella storia di questa associazione, quel periodo in cui si metteva in forse il suo futuro e non potevo immaginare tutto questo, che la Croce Azzurra ripartisse e fornisse addirittura nuovi servizi”. Sindaco che si è complimentato con il presidente Belleggia ed i volontari. “Tra mille difficoltà avete avuto la forza di mettere in campo una nuova attività coinvolgendo i ragazzi, spero che la città possa contare tanto su questo servizio. L’anziano per quanto possibile va curato a casa”.

E’ stata poi la volta del presidente della pubblica assistenza sangiorgese, Gilberto Belleggia. “L’impresa è nata perché la Croce Azzurra non è solo 118, è una famiglia che è a supporto delle altre famiglie ed entrando nelle case dei cittadini abbiamo scoperto tante situazioni difficili. Ci è venuta allora l’idea di dare anche un lavoro a tanti giovani operatori, fornire loro opportunità  e fornirle a chi ne ha bisogno”. L’impresa sociale è quindi anche occasione per impiegare professionalità qualificate nel campo degli Oss. “Non è semplice gestire Azzurra Servici -prosegue Belleggia- anche dal punto di vista economico.  I contratti fatti con l’Asur richiedono molti investimenti e sono ristretti. Noi cerchiamo di offrire qualcosa in più”. All’interno della sede della Croce Azzurra due stanze sono state adibite ad ambulatorio, e grazie alla presenza di un medico si possono effettuare pure esami come ad esempio tracciati ecg e ecodoppler anche a domicilio. Ma non finisce qui. Un nuovo servizio infatti è pronto per partire. “Saranno coinvolte dieci famiglie per sei mesi -ha annunciato Chiarini- stimiamo di effettuare circa 360 interventi nel periodo di osservazione”. Ma cosa concretamente si farà? Si tratta della possibilità di effettuare lavaggi a domicilio per persone allettate e non deambulanti. “Mediante l’uso di un telo doccia, questi persone potranno essere lavate anche restando a letto grazie al personale Oss. Il costo sarà di 25 euro. Presente anche il vicesindaco di Porto San Giorgio, Francesco Tota Gramegna.

 

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