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Covid-19, 1228 dipendenti
della Regione in smartworking
Cesetti: “Centriamo in tempi rapidi l’obiettivo”

REGIONE - Le domande di smartworking presentate fino a questa mattina in Regione sono 1477 e 1228 dipendenti hanno già ricevuto l’autorizzazione a lavorare in modalità smart
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Fabrizio Cesetti

Coronavirus, sono 1.228 i dipendenti della regione Marche che già lavorano in modalità smartworking. “Centriamo in tempi rapidi l’obiettivo di assicurare il ricorso al lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa”, il commento dell’assessore regionale Fabrizio Cesetti. 

“In questo momento di emergenza Coronavirus anche la Regione Marche, per contenere il contagio, sta provvedendo all’attivazione dello smartworking per la maggior parte dei propri dipendenti, garantendo, al contempo, le condizioni di massima sicurezza per coloro che, per ragioni legate alla natura dei servizi che svolgono, devono invece continuare a lavorare in sede. In totale stiamo gestendo – spiega l’assessore al personale Fabrizio Cesetti – 2079 dipendenti di Giunta Regionale, Ars e Assam. Lo smartworking è una procedura che consente di lavorare da casa attraverso un’attivazione più rapida e semplificata rispetto al telelavoro, una innovazione virtuosa all’interno della pubblica amministrazione che ci permette di rimanere operativi anche in momenti di emergenza come quello che stiamo attraversando”.

“Centriamo in tempi rapidi – aggiunge Cesetti – l’obiettivo di assicurare il ricorso al lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa per contemperare in questo drammatico momento l’interesse alla tutela della salute dei lavoratori e degli stessi cittadini con quello alla continuità dell’azione amministrativa per garantire una piena efficienza dei servizi. Per le attività non telelavorabili, inoltre, sono state date disposizioni di collocare il personale in ferie o congedo”.

Le domande di smartworking presentate fino a questa mattina in Regione sono 1477 e 1228 dipendenti hanno già ricevuto l’autorizzazione a lavorare in modalità smart.

“Lo smartworking non sarà svolto, ovviamente – puntualizzano dalla Regione – dagli addetti ad assicurare servizi pubblici essenziali svolti dalla Regione e non assolvibili da una diversa sede operativa: Protezione civile e presidi idraulici in caso di maltempo (19 dipendenti), sanità (8), servizi logistici di autisti, centralinisti, magazzinieri, posta (25), informatica (10), Assam per garantire Servizi fitosatinari e sanitari dei prodotti agricolalimentari (15), per un totale di 77 dipendenti che presteranno servizio in sede.

Per lavorare in modalità Smart working occorre presentare la domanda attraverso la modalità on line già attivata dall’amministrazione. Dopo l’assenso del dirigente, è possibile iniziare già dal giorno successivo. Ogni dipendente viene dotato dei necessari supporti informatici e di connessione. L’orario giornaliero di lavoro rientra nei limiti vigenti di durata massima. La Regione ha attivato un modulo formativo on line per i dipendenti, con il quale vengono indicate tutte le modalità dello smartworking”.



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