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Fase due, la proposta della Lega a Calcinaro:
“Creare un tavolo per la ripartenza”

FERMO - "Le imprese e gli imprenditori, in questa fase, non vanno lasciati soli, in quanto chiamati ad assumere un ruolo sociale più ampio, dovranno affrontare le sfide urgenti, tenere d'occhio i numerosi cambiamenti in corso dell'economia globale"
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“Oramai è cosa certa e molti studi lo evidenziano come Fermo e l’intera provincia avrà una ripartenza critica quando passata la pandemia, si tenterà di riprendere le consuete occupazioni”.  Inizia così l’intervento di Gianluca Tulli a nome del coordinamento comunale della Lega.

“Non sarà semplice in un contesto come quello di Fermo, formato in grandissima parte da piccole e piccolissime imprese, sottocapitalizzate e indebitate, dove ben 1200 famiglie hanno ricevuto buoni spesa per affrontare le necessità primarie e persino un’alta percentuale degli Avvocati ha richiesto il bonus dei 600 €. Ma non si può e non si deve rimanere inerti ed attendere l’inesorabile, come abbiamo evidenziato nella fase critica sulla Sanità, anche a rischio di attirarci le critiche di chi preferisce non disturbare i reggenti del Pd e i loro “uomini” più o meno mascherati.  Le imprese e gli imprenditori, in questa fase, non vanno lasciati soli, in quanto chiamati ad assumere un ruolo sociale più ampio, dovranno affrontare le sfide urgenti, tenere d’occhio i numerosi cambiamenti in corso dell’economia globale, dovranno aggiornarsi e dotarsi di tecnologie, adeguarsi alle nuove norme sociali e al nuovo comportamento dei consumatori”.

Tulli conclude: “Pertanto, lanciamo al Sindaco l’ennesima proposta, che speriamo non lo trovi troppo impegnato nella imbarazzante e inopportuna, lasciateci passare il termine, consegna ‘elettorale’ dei buoni spesa: si faccia carico di creare da subito un ‘Tavolo per la ripartenza’ che veda collaborare le forze politiche, i docenti di Ingegneria Gestionale della locale Facoltà, i rappresentanti degli Imprenditori e dei commercianti, gli operatori turistici e soprattutto gli esponenti del sistema Bancario locale. Non c’è tempo da perdere”.

 


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