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Zacheo rompe il silenzio dopo l’isolamento: “Mia moglie infettata come altri infermieri, rammarico per il nuovo regolamento comunale di igiene”

FERMO - Zacheo a Calcinaro: "Occorre una visione più ampia di quella offerta dalla finestra di casa, se si vuole garantire sicurezza alla comunità. Occorre competenza e personalità"
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Pasquale Zacheo

“C’è voglia di normalità, c’è voglia di fare e ripartire. Ma occorre farlo senza rischi di ricaduta. La situazione attuale mi induce a proporre una riflessione. Lo faccio, dopo essere uscito da un bruttissimo periodo di isolamento famigliare causa la malattia della propria consorte, infettatasi sul lavoro, sulla linea di trincea dell’Ospedale Murri”. Sono le parole del capogruppo di Io Scelgo Fermo Pasquale Zacheo che, nel raccontare il periodo familiare non facile, fa il punto sulla gestione dell’emergenza.

“Un periodo lungo ben sessanta giorni, per il quale non occorre spiegare nulla. La storia di mia moglie è però drammaticamente uguale a quella di tanti altri medici e infermieri, infettatisi nel tentativo disperato di fronteggiare la drammaticità dei primi giorni e l’evolversi del contagio. A loro occorre rinnovare, ogni giorno, il sentimento di gratitudine. A loro, al loro esempio, occorre ora guardare per fare dei passi in avanti, nella consapevolezza di avere uomini e donne di valore, che però occorre proteggere.  Di certo, come nel caso della mia famiglia, ha funzionato la medicina di base, con il medico capace di affrontare, sin da subito, la delicata questione. Un grazie è doveroso al Dr. Antonio Vallesi”.

Zacheo che poi  entra nella sfera politica di Fermo: “Da consigliere comunale, sono rammaricato con me stesso per non essere riuscito a convincere, insieme ad altri colleghi della minoranza, il sindaco Calcinaro ad approvare il nuovo regolamento comunale di igiene, predisposto, peraltro a costo zero, da una risorsa interna allo stesso consiglio comunale, ovvero dal Dr. Giambattista Catalini specializzato anche in Igiene Pubblica. Uno strumento che oggi avrebbe consentito allo stesso sindaco di affrontare, con appropriatezza, le scelte necessarie per far ripartire in sicurezza le aziende, per la gestione degli spazi comuni, per regimare gli accessi nelle strutture mediche e sanitarie, per l’apertura dei negozi e dei locali pubblici, quanto per la disinfestazione di alcuni siti. All’epoca, in pieno sperpero per feste di piazza, si disse che il Comune non aveva l’irrisoria somma di 1.500 euro necessaria alle sole spese vive. E proprio a causa della mancanza di strumenti, che allo stesso Calcinaro non è rimasto altro che stare alla finestra di casa e guardare e criticare sui social la vecchietta che spendeva solo qualche euro per la sua spesa. Occorre una visione più ampia di quella offerta dalla finestra di casa, se si vuole garantire sicurezza alla comunità. Occorre competenza e personalità. Requisiti che sono purtroppo mancati anche nel consiglio comunale del Luglio 2019, laddove la maggioranza ha impedito l’approfondimento di una mozione del Consigliere Gianluca Tulli, condivisa ed emendata da tutta la minoranza, che riguardava il depotenziamento della nostra struttura ospedaliera a favore di altre limitrofe, quanto la selezione dei vertici ospedalieri e la qualità del servizio nel suo complesso. Ci siamo accorti, oggi più che mai, che la salute è un bene irrinunciabile e fondamentale per le comunità. Conseguentemente, non si può rinunciare alla competenza di chi amministra e gestisce, a tutti i livelli, la pubblica salute”.


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