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I re delle preferenze Giampieri
e Scarfini verso la riconferma
“Fatto un grande lavoro di squadra”

POLITICA - Le voci dei due assessori uscenti, che hanno superato le 600 preferenze ciascuno e hanno contribuito in maniera significativa al successo di Paolo Calcinaro
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di Andrea Braconi

Stessa lista, stesso exploit. Sono di Mirco Giampieri e Alberto Maria Scarfini i record di preferenze di questa tornata elettorale, che ha visto un autentico plebiscito per il sindaco Paolo Calcinaro e per le liste della sua coalizione. In particolare Piazza Pulita, con la quale i due assessori uscenti hanno raccolto rispettivamente 627 e 610 preferenze.

“Ancora devo realizzare” è l’incipit di Giampieri una volta raggiunto telefonicamente. Un risultato numericamente impressionante, il suo, che tiene a condividere in pieno con gli uffici comunali, il dirigente Gianni Della Casa, i collaboratori sia del Comune che dell’Ambito Sociale, compreso il coordinatore Alessandro Ranieri. “Non è solo un risultato personale, ma che è arrivato grazie ad un lavoro di squadra. Anche l’Amministrazione mi ha sempre sostenuto, dal sindaco ai consiglieri passando per gli assessori”.

La genesi è nel lavoro fatto in 5 anni da assessore, quindi. E l’aria di una conferma, stando al racconto dello stesso Giampieri, si respirava già negli incontri delle ultime settimane. “Alcune azioni sono arrivate ascoltando le persone, da lì capisci cosa accade in città e quali sono le reali esigenze. Il territorio di Fermo è vastissimo, ogni quartiere ha le sue problematiche, ma non puoi rimanere in ufficio, devi andare da loro. Perché poi posso anche avere mille progetti, ma possono non essere validi in quel determinato contesto e per quella determinata persona. La prima cosa, per me, rimane sempre l’ascolto”.

Sorride, e non potrebbe essere altrimenti, anche Scarfini. “La soddisfazione è veramente grande, per me era importante avere un riscontro da parte dei cittadini sul lavoro fatto. E questo lo giudico come un ok per l’impegno e per la dedizione, nello sport, nelle politiche giovanili e nelle politiche europee, un assessorato quest’ultimo veramente produttivo”.

È sempre stato convinto di aver fatto il massimo, anche in occasione della campagna elettorale appena conclusa. “Ho parlato con i cittadini del lavoro fatto e di come provare a continuare. Adesso starà al sindaco fare la giusta sintesi”.

Tra i tanti complimenti ricevuti, c’è un aspetto che tiene ad evidenziare. “Tutti si complimentavano con me per la presenza e poi per la disponibilità. Ma io sempre creduto che si arrivi alle decisioni ragionando insieme, senza calare le scelte dall’alto: questa è la cosa che mi ha fatto più piacere, soprattutto per quanto riguarda le società sportive. C’è sempre bisogno di mediazione e concertazione, ed imporre non porta mai a nulla”.


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