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Isole ecologiche, i dubbi del Meet Up 5.0
“Non potevano prenderle come
quelle già in uso a nord?”

P.S.GIORGIO - Si accende la polemica sulla installazione delle nuove isole tecnologiche per la raccolta dei rifiuti in città. Ma a far discutere non è la loro collocazione quanto le modalità di conferimento che garantiscono. Il Meet up 5.0 chiede lumi al sindaco e alla società Sgds Multiservizi.
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Le isole ecologiche che si stanno installando in città fanno discutere cittadini e commercianti. Ne sono 80 e saranno posizionate da nord a sud. Per l’Amministrazione comunale e la Sgds multiservizi si semplificherà la vita dei cittadini abbandonando il porta a porta da gennaio. Ma restano alcuni dubbi. A sollevarli è Gianluigi Rocchetti, portavoce del Meet Up 5.0 di Porto San Giorgio. Parte proprio dall’investimento fatto per l’acquisto delle nuove isole, ovvero 1.200.000 euro, per avanzare alcune domande.
“Perché non sono state comprate isole ecologiche uguali o con lo stesso procedimento di quelle già esistenti al nord della città?” chiede Rocchetti “come si fa a controllare i volumi di conferimento se le nuove isole ecologiche non pesano il materiale conferito ma si limitano solo a monitorare le dimensioni dei sacchetti e  come si può parlare di tariffa puntuale se posso conferire tutto in un sacchetto purché rientri nei parametri delle dimensioni?”. Quesiti che i componenti del Meet up rivolgono alla municipalizzata e all’Amministrazione Loira. “Sono 3 semplici domande che un normale cittadino attento ai costi della propria famiglia, al problema ambientale e propenso a contribuire al miglioramento della propria vita e a quella di tutti, si fa in un momento di grave crisi economico sanitaria come quella che stiamo vivendo”.

 


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