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La pandemia presenta il conto:
export 2020 nel Fermano a -22,9%
E’ il dato peggiore delle Marche

EXPORT - Il presidente della Camera di Commercio Marche, Gino Sabatini: "Tra i primi 10 distretti più colpiti a livello nazionale ben 4 erano delle Marche; in particolare sofferenza il calzaturiero: questa situazione ha avuto un impatto devastante sulle aziende produttrici di beni durevoli"
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Gino Sabatini

di redazione CF

La pandemia presenta il conto: “Export 2020 chiude nelle Marche a -11,7%”. E’ quanto emerge da un’analisi della Camera di Commercio. Dati preoccupanti che purtroppo vedono la provincia di Fermo al primo posto della drammatica classifica tra le province marchigiane con un -22,9%.

“Le Marche pagano i mesi di lockdown del 2020 con le aziende praticamente chiuse. Il dato negativo dell’export – le dichiarazioni del presidente Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini – certifica una situazione chiara: tra i primi 10 distretti più colpiti a livello nazionale ben 4 erano delle Marche; in particolare sofferenza il calzaturiero: questa situazione ha avuto un impatto devastante sulle aziende produttrici di beni durevoli. Il -11,7% è, del resto, un dato medio visto che ingloba anche il risultato estremamente positivo del polo farmaceutico del Piceno”.

“È evidente che alcuni Paesi, come la Cina e l’India, sono ripartiti: questo significa che – aggiunge Sabatini – il primo risultato da raggiungere è quello dei vaccini. Abbiamo bisogno che ci sia una svolta nella campagna vaccinale e che chi opera con l’estero, imprenditori, export manager, allestitori di macchinari, tecnici specializzati siano subito vaccinati e, contemporaneamente, possano godere di un passaporto sanitario ad hoc per muoversi liberamente. Dobbiamo riprendere a esportare, come Marche e come Paese, avendo la consapevolezza che la crisi pandemica non sarà risolta in poche settimane e che tornare a esportare come e più di prima diventa oggi vitale per il nostro sistema produttivo. Il risultato dell’ultimo trimestre 2020 peggiora quello del secondo e fa archiviare l’anno pandemico delle esportazioni marchigiane con un -11,7% rispetto al 2019. L’export italiano va poco meglio, con una flessione del -9%. Nelle Marche il risultato peggiore è di Fermo (-22,9%), segue Macerata (-18,7%), Pesaro Urbino (-14,5%). Ancona con -11,9% allineata al dato Marche, Ascoli Piceno unica con segno positivo, +1,6%, legato come noto al comparto farmaceutico. I primi 10 mercati di sbocco per valore delle esportazioni: Germania, Belgio, Francia, Stati Uniti, Spagna , Polonia, Regno Unito, Russia e Romania. Con riguardo all’andamento mensile dell’annus horribilis, aprile maggio e giugno sono stati i peggiori; a novembre il risultato è stato complessivamente identico all’anno precedente. A dicembre, Pesaro e Ancona registrano performance positiva”.

 

 

 

 


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