Don Michele Rogante

Recuperare una forte e giusta devozione al compratrono della città di Fermo, San Sabino (o Savino) nel giorno della sua festa liturgica, il primo sabato dopo la solennità della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo (15 agosto). È questo l’obiettivo del rettore della Cattedrale, don Michele Rogante, che sabato 21 agosto 2021, primo dopo l’Assunta, presiederà una messa in duomo alle ore 18.30 ricordando il santo vescovo e martire Sabino e ricollocando di fatto la festa liturgica nel giorno che gli spetta.

 

Sabino è stato vescovo di Spoleto nel III sec. Operò per la conversione al cristianesimo dei pagani durante le persecuzioni anticristiane scatenate dall’imperatore Diocleziano. Processato e condannato a morte, subì il martirio. È patrono di Ivrea, di Monte San Savino e compatrono di Fermo. In via straordinaria quest’anno (solitamente il busto viene “scoperto” prima) al termine della celebrazione eucaristica di sabato 21 agosto, verrà reso visibile il meraviglioso mezzo busto d’argento contenente le reliquie del santo, custodito nella nicchia sopra l’ultimo altare laterale della navata di sinistra (guardando l’altare). In occasione della festa del compatrono viene infatti spostata la tela dipinta da Filippo Ricci nel 1790 raffigurante l’Immacolata Concezione ed i Santi Sabino e Fermo Martire, mostrando lo splendido reliquiario di argento (visibile fino a domenica 29 agosto 2021).

“Riscoprire l’affetto e la devozione nei confronti del Santo Compatrono della città di Fermo è importante – dice don Michele – non toglie nulla ma, anzi, arricchisce la città stessa, che specialmente nel giorno della festa liturgica del santo compatrono, potrà contare sulla preghiera di tutti i fermani devoti a San Sabino. Inoltre – conclude scherzosamente don Michele – ricollocando al giusto giorno la festa liturgica di San Sabino, possiamo tornare a dare la giusta centralità alla festa liturgica di San Rocco, che si festeggia il 16 agosto”.

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