“Nessuno demonizzi Santa Petronilla, qui si vive bene”. Dopo le recenti segnalazioni e le forze dell’ordine che hanno inserito nella loro lista di luogo ‘sensibili’ da tenere sotto controllo con pattugliamenti e posti di controllo della Polizia e dei Carabinieri, alcuni residenti fanno sentire la loro voce a difesa del quartiere. “Non neghiamo che ci sia la presenza di alcuni ragazzini, anche minorenni, che purtroppo commettono atti vandalici, disturbano, imbrattano. Certo sono fastidiosi. Ma da qui a trasformare la nostra Santa Petronilla in un quartiere border line ce ne passa. E questo è inaccettabile. Ma come si fa a paragonarlo a Lido Tre Archi?”. Insomma i residenti che oggi scendono in strada per difendere ‘l’onorabilità’ del quartiere, dove lo scorso 30 ottobre è stato inaugurato il poliambulatorio, non vogliono sentir parlare di un ‘problema criminalità o microcriminalità a Santa Petronilla’ né tantomeno accettano paragoni con altri quartieri o, men che meno, strumentalizzazioni di sorta.

“Io – racconta A.I., un residente tra quelli maggiormente infastiditi dall’immagine che sta emergendo sul quartiere – vivo qui da 22 anni e quando sono arrivato nel parco era pieno di siringhe. Ora non se ne vedono più. A Santa Petronilla si vive bene. Abbiamo sentito parlare di tentativi di rapina ma vanno dimostrati. Abbiamo sentito anche la proposta di istallare telecamere. Al massimo quelle agli ingressi del quartiere per monitorare le auto in transito. Telecamere nel parco? Sì, così dopo pochi giorni sono tutte distrutte. E i cittadini pagano”.

“Abbiamo visto che le forze dell’ordine – continuano altri residenti – hanno militarizzato la zona. Bene i controlli ma da qui a passare alla militarizzazione, con diverse pattuglie a presidiare il quartiere ci sembra davvero eccessivo, non certo per la presenza delle divise quanto per l’immagine che ne emerge della zona. Purtroppo il fatto che il quartiere sia finito alla ribalta delle cronache locali ha danneggiato i nostri commercianti che già registrano dei cali nella clientela. E ciò potrebbe incidere anche nel valore degli immobili. Il problema, se di problema vogliamo parlare, è un altro: purtroppo il nostro è un quartiere dove i residenti vengono a dormire. Dopo una certa ora non ci sono più locali e punti di aggregazione. Il centro sociale deve essere sistemato. Un tempo c’era anche la ludoteca. E i ragazzi non sanno come impegnare il loro tempo. Allora col Comune troviamone uno, altrimenti continueranno a ritrovarsi nel parco e a ‘divertirsi’ commettendo atti vandalici, imbrattando, scrivendo sui muri con lo spray, tirando uova, svuotando estintori, insomma con ogni tipo di bravata possibile”.

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