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Villa Nazareth, tutto pronto per la riapertura (Le foto della struttura rinnovata)

FERMO - Taglio del nastro sabato mattina. In un messaggio all’arcidiocesi il vescovo Rocco Pennacchio ne presenta il percorso che arriva alla riapertura e rivolge un invito a guardare nuovamente a villa Nazareth come ad un luogo di comune arricchimento, di crescita spirituale, di formazione e di accoglienza turistica.
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Sabato 6 novembre alle ore 11, con la cerimonia inaugurale, riapre Villa Nazareth. L’edificio, danneggiato dal sisma del 2016, è stato completamente riqualificato sia sotto il profilo strutturale (utilizzando i fondi della ricostruzione post sisma) ma anche, cogliendo l’occasione, sotto l’aspetto funzionale così da migliorare sensibilmente l’accoglienza. Il progetto e la direzione dei lavori sono stati affidati all’architetto Stefania Paris e all’ingegner Francesco Sebastiani. La Cfl Servizi Globali In Edilizia Srl di Rapagnano ha realizzato l’intervento. La Cooperativa 13 Maggio gestirà la struttura. Il coordinamento dell’intera operazione è stato curato dall’Economo diocesano il geometra Demetrio Catalini. L’intervento è stato realizzato grazie ai fondi 8×1000. In un messaggio all’arcidiocesi, il vescovo Rocco Pennacchio ne presenta il percorso che arriva alla riapertura e rivolge un invito a guardare nuovamente a villa Nazareth come ad un luogo di comune arricchimento, di crescita spirituale, di formazione e di accoglienza turistica.

IL MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO ROCCO PENNACCHIO

Carissimi,
finalmente, dopo cinque anni, riapre “Villa Nazareth”.
I tempi che viviamo, anche a causa della pandemia, sono tempi di ridimensionamenti, di cambiamenti e spesso viene messo in crisi anche il significato e il ruolo affidato alle “opere” della Chiesa. Le strutture hanno senso quando sono messe a servizio del Regno di Dio ma la loro gestione dev’essere sostenibile per evitare che disperdano risorse preziose per la missione evangelizzatrice. In questi ultimi anni, anche lo scenario nel mondo dell’ospitalità ha subìto profondi cambiamenti, che impongono il rispetto di normative complesse ed una gestione professionale che non può essere assicurata dall’Arcidiocesi. Per questi motivi, si è reso necessario affidare la gestione di Villa Nazareth ad un soggetto terzo qualificato e affidabile e allo stesso tempo conosciuto dalla realtà ecclesiale. Abbiamo infatti pensato di affidarci alla “Cooperativa 13 Maggio”, esperta nella gestione di strutture ricettive le cui origini e i principi etici di riferimento sono ben noti a noi tutti. L’esperienza insegna che una struttura di accoglienza non si sostiene con le sole attività spirituali e pastorali. A tal fine infatti in questo luogo verranno mantenute due finalità, una di tipo pastorale che venga incontro alle richieste della comunità ecclesiale e l’altra al servizio dell’accoglienza turistica specialmente dei gruppi. Per questo motivo, invito i parroci e gli operatori pastorali che vorranno organizzare iniziative a Villa Nazareth a considerare che, qualora il numero degli ospiti non richieda l’utilizzo di tutta la struttura, non sarà possibile, di norma, un utilizzo esclusivo degli spazi, che andranno condivisi con gli eventuali utenti di passaggio.
L’Ente gestore assicura che verrà preservata l’identità del luogo, che rimane una Casa per Ferie di proprietà ecclesiastica. Sono certo che, dopo tanti anni di chiusura, gareggeremo a sostenere Villa Nazareth, affinché possa assolvere alla funzione di accoglienza, formazione e spiritualità; sono altresì convinto che la possibilità anche di un utilizzo più specificamente turistico possa essere una ricchezza reciproca e non un ostacolo. Vi aspetto per condividere con voi questo nuovo inizio, sabato 6 novembre 2021 alle ore 11.00 a Villa Nazareth, alla cerimonia inaugurale.


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