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Lotta alla violenza sulle donne, l’Arma si tinge di arancione anche a Fermo: con Soroptimist “una stanza tutta per sè”

FERMO - Ieri sera in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo si è tinto di arancione. Infatti l’Arma dei Carabinieri in collaborazione con l’Associazione Soroptimist di Fermo ha aderito a Orange the World, campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne
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di Alessandro Luzi

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ieri alle 18.30 il Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo si è tinto di arancione. Infatti l’Arma dei Carabinieri in collaborazione con l’Associazione Soroptimist di Fermo ha aderito a Orange the World, campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne. L’iniziativa dell’Associazione Soroptimist International d’Italia è volta a focalizzare l’attenzione su un fenomeno ancora troppo diffuso nella nostra società, inoltre intende incentivare le donne vittime di violenza a denunciare tali atti.

“Da qui parte l’onda arancione di questa manifestazione che si protrae per sedici giorni e oltre all’Arma dei Carabinieri ha coinvolto anche le Istituzioni – commenta la presidente dell’Associazione Soroptimist, Antonella Romagnoli – Il Comune di Fermo ci ha dato il suo supporto con l’illuminazione della statua del patrono San Savino al piazzale Girfalco, la stessa disponibilità è stata data anche dal comune di Porto S. Giorgio che ha illuminato la fontana di viale Cavallotti”.

Un atto simbolico quindi per riflettere su un tema molto delicato, a cui seguiranno altre iniziative fino al 10 dicembre. Nonostante la sua gravità probabilmente l’impegno per ostruirlo è ancora esiguo. Infatti la situazione che emerge dai dati divulgati dal Viminale desta preoccupazione: 89 donne al giorno sono vittime di reati, per la maggior parte (il 62%) avvenuti all’interno delle mura domestiche. Allarmanti sono i dati che riguardano i femminicidi, si è registrato un aumento dell’8% rispetto lo scorso anno e un +7% di delitti commessi da familiari. A questi si aggiungono tutti i casi sommersi non denunciati.

Il video dell’Arma dei Carabinieri mostrato ieri presso la Caserma del Comando Provinciale in occasione della presentazione di “Orange the World” mira proprio ad incentivare le donne vittime di violenza a denunciare i soprusi. Fondamentale il contributo che possono apportare le forze dell’ordine, in prima linea per fronteggiare queste situazioni di emergenza. Lo sottolinea l’avv. Romagnoli “Per noi è molto importante essere qui oggi perché segna un legame tra la nostra associazione, l’Arma e il territorio. Noi simo uno strumento di collegamento tra queste due realtà”. “Siamo sempre pronti ad appoggiare le iniziative di Soroptimist – rimarca il vice comandante provinciale dei Carabinieri, Gianluigi Di Pilato – da questa collaborazione tra l’Arma ed il Soroptimist di Fermo, il 27 maggio del 2017 fu allestita Una stanza tutta per sé, uno spazio all’interno della Caserma adibito a ricevere e prestare il primo soccorso alle donne vittima di violenza”.

L’allestimento rispecchia un tradizionale ambiente casalingo, infatti è costituito da un divano, un tavolino e una libreria. Questo per rendere più intimo e riservato il momento della prima denuncia. All’accoglienza troveranno il personale qualificato in grado di prestare un aiuto immediato. L’arredamento è stato realizzato dai giovani provenienti dalle scuole per Operatore Meccanico e Operatore del Legno di Pié di Ripa e Recanati, coordinati dalla Dott.ssa Eleonora Scattolini e dall’Arch. Felicini. L’obiettivo del progetto scolastico consisteva nel sensibilizzare gli adolescenti verso questo fenomeno, adoperandosi a fornire un aiuto concreto.

Del resto sono fondamentali le campagne di sensibilizzazione riguardo questa piaga sociale troppo spesso sottovalutata, tuttavia, per limitarla e invertire la tendenza dei dati ad oggi impietosi, sono necessari anche contributi quotidiani tangibili sia da parte delle Istituzioni che dei cittadini. Per far sì che il 25 novembre non rimanga un’oasi nel deserto, ogni giorno è necessario dare alito al cambiamento con il lavoro costante.


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