Da sin. Nicola Lucci e Alessandro Bargoni

«Il gruppo consiliare di Fermo Forte, considerata la grave situazione sanitaria del nostro distretto, già ai più bassi gradini nelle classifiche di efficienza a livello italiano, aggravata dalla situazione pandemica in atto, e viste le continue chiusure e riduzioni dei servizi avvenute negli ultimi periodi con forti disservizi ai cittadini, chiede al governo regionale l’aumento del personale sanitario in tutti i reparti, in particolare in quelli con gravi carenze, come il pronto soccorso, al fine di garantire una risposta adeguata, non solo all’emergenza in corso, ma creare i presupposti per una efficiente attività di routine una volta finito il periodo pandemico». E’ quanto affermano, con una nota stampa, il capogruppo di Fermo Forte, Alessandro Bargoni e Nicola Lucci
«Chiediamo l’aumento del personale non sanitario per velocizzare e semplificare le procedure amministrative a carico dei cittadini, e dei posti letto visto la grave carenza che vede la sanità fermana agli ultimi posti regionali con un rapporto cittadini/posti letto molto basso. Chiediamo anche l’istituzione nella provincia di Fermo dell’emodinamica e della robotica operatoria come elementi indispensabili per garantire l’avanzamento tecnologico e la tutela della  salute nelle emergenze cardiologiche. Si aumenti dunque la capacità di attrattività del nosocomio fermano nei confronti dei giovani professionisti sanitari per poter migliorare il servizio e aumentare la qualità delle prestazioni. Ci facciamo interpreti del disagio e della preoccupazione di tutta la provincia di Fermo per il ritardo del completamento della struttura sanitaria di “Campiglione” per la quale si sollecita il completamento dell’ospedale entro l’anno 2022, visto che già alla data della scrittura di questo documento l’ospedale doveva essere terminato». Il gruppo consiliare di Fermo Forte ritiene, oltretutto «necessario un  processo di rivendicazione per  l’adeguamento del servizio sanitario di tutta la provincia ai migliori standard operativi regionali e contesta l’attendismo dell’assessore regionale alla sanità che, a nostro avviso, sottostima le esigenze di questa provincia, tutt’oggi deficitaria  rispetto alle altre provincie marchigiane. Auspichiamo – concludono Bargoni e Lucci – un consiglio comunale a breve per discutere le proposte programmatiche in campo sanitario per la provincia di Fermo».
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