
Il sindaco, Paolo Calcinaro
di Alessandro Luzi
Il 31 dicembre il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, rendeva noto l’arrivo di 20 milioni destinati ai progetti di rigenerazione urbana. Alla conferenza di questa mattina presso la Sala dei Ritratti, il sindaco, l’assessora ai lavori pubblici, Ingrid Luciani, il dirigente comunale ai lavori pubblici, Alessandro Paccapelo, hanno voluto rendere noto quali strutture verranno riqualificate con tale quota. «La città di Fermo non aveva mai ottenuto 20 milioni in un solo bando, quindi essere capoluogo di provincia continua ad essere un grande privilegio – rimarca il sindaco -. Continuiamo ad ottenere fondi proprio grazie a questo ruolo. Finalmente abbiamo l’opportunità di risanare una ferita decennale della nostra città, ovvero la presenza di immobili fatiscenti. In questi cinque anni siamo stati interessati a trovare finanziamenti destinati proprio alla riqualifica degli ambienti urbani». Sono investimenti effettivi e devono essere rendicontati entro il 2026, perciò entro quattro anni si dovranno vedere i risultati effettivi. Allora si procede all’elenco degli interventi da realizzare: «Di fatto sono tre – annuncia il sindaco – Due erano già stati sovvenzionati, a cui si aggiungono i fondi del Pnrr, ovvero il Mercato Coperto e il Fontevecchia. L’altro riguarda la ex Scuola Ugo Betti, un tema quasi nuovo. L’idea è di realizzare un ostello in grado di intercettare il turismo giovanile. Ringrazio gli uffici tecnici per la solerzia e la professionalità impiegate nella realizzazione di questi obiettivi».
La parola viene poi lasciata all’assessora, Ingrid Luciani, che entra nel merito dei progetti: «Al bando abbiamo partecipato con quattro progetti. Due concernevano il Mercato Coperto, uno il Fontevecchia e l’altro l’ex plesso scolastico Ugo Betti. Volevamo dare una idea forte di centro e proporre una nuova gestione degli immobili che tenesse conto del contesto cittadino. Quindi, oltre che sulla struttura, l’intento era di lavorare anche sul loro utilizzo. Perciò, deve essere una rigenerazione per dare una nuova propulsione al centro». Quindi la storia del centro storico si coniuga con il contesto sociale per implementare la qualità urbana di Fermo. «Il primo progetto si tratta di un completamento di un lavoro già avviato con gli Iti Urbani (Investimenti territoriali integrati) – spiega -. Si procederà al miglioramento dell’intera struttura, e con i fondi del Pnrr si aggiungerà un nuovo blocco dell’ascensore e un belvedere per ammirare il panorama sottostante. Il Fontevecchia vedrà un adeguamento sismico dell’intera struttura, una serie di funzioni complementari con il museo archeologico, l’inserimento di un deposito per i reperti e botteghe di artigianato. Invece il secondo piano sarà destinato a spazi didattici. L’ex scuola Betti, oltre all’adeguamento sismico, subirà degli interventi per adeguarla a struttura ricettiva».
Al dirigente Paccapelo illustra i finanziamenti destinati ai rispettivi interventi: «I venti milioni sono stati così ripartiti: 1,2 milioni è destinato al recupero dell’ex Mercato Coperto, a cui si aggiungono 650mila euro per migliorarne l’accessibilità. L’investimento più ingente è riservato al Fontevecchia in quanto vedrà una riqualifica significativa. Infine, i rimanenti 4,715 milioni saranno impiegati per l’ex plesso Ugo Betti. A questi si aggiungono gli interventi garantiti dai fondi del Pinqua (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare)».





















