Il presidente del comitato di quartiere di Lido Tre Archi, Gabriele Voltattorni,  non ci sta a quello che definisce «un attacco subìto da parte del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro sui tanti nodi irrisolti  della costa fermana», e respinge al mittente le accuse e le critiche ricevute. «Che il sindaco Calcinaro non avesse stile politico – attacca Voltattorni – è materia che aveva dimostrato nel corso degli anni, ma l’attacco personale rivoltomi dalle pagine di alcuni organi di stampa lascia trasparire un nervosismo esasperato».

Per Voltattorni  il sindaco «ha voluto togliersi alcuni sassolini dalle scarpe ma avrebbe fatto bene a ricordare che io da anni vivo e lotto nel quartiere per migliorarne le condizioni di vita a tutti i livelli, dalla gestione delle amministrazioni condominiali, all’innalzamento dei livelli di sicurezza con la lotta senza quartiere alle occupazioni abusive e allo spaccio di droga generalizzato che ha assunto proporzioni inimmaginabili». Poi il presidente del comitato  argomenta: «Il sindaco non rammenta quanto fatto nel giugno 2020 con la sottoscrizione del memorandum sulla sicurezza, presto disatteso con la gestione affidata ad un suo assessore, mentre la figura centrale del delegato del sindaco alla sicurezza veniva derubricata in ufficio del sindaco, e questo mi chiedo  in ossequio a chi? Peraltro al sindaco voglio ricordare che lo stravolgimento del memorandum ha portato alla strutturazione di un controllo di vicinato inefficace e inutile nella forma e nella sostanza, all’inoperosità del delegato da lui stesso designato”. Voltattorni è un fiume in piena. «Voglio rammentare a Calcinaro che io non ha mai remato contro, semmai il sindaco ha sempre tentato di minimizzare i fenomeni delinquenziali fino a quando non sono diventati eclatanti come nel caso delle dimissioni del direttivo del centro sociale. Personalmente  ho sempre suggerito soluzioni, certo non in linea con quelle del sindaco fatte di opere pubbliche che poco o nulla hanno a che spartire con la necessità di sicurezza del quartiere. Ma si tratta di opere, caro Calcinaro, sulla cui  spesa sarà forse necessario un approfondimento e una forte attenzione da parte dei cittadini elettori, o vuole stendere un velo pietoso anche sulle spese per la videosorveglianza e sulla sua efficacia?”

Poi, rivolgendosi sempre al sindaco, Voltattorni aggiunge: «Se pensava caro Calcinaro di condizionarmi ha sbagliato indirizzo. Capisco che non tollera le critiche. Quello che non capisco e non capiscono gli abitanti di Lido tre Archi è da dove nasca tutto il suo ottimismo». Poi la  chiosa: «I prezzi delle abitazioni continuano a scendere,  le occupazioni continuano, lo spaccio di droga e il proliferare della criminalità è all’attenzione degli organi inquirenti. Ma è sicuro Calcinaro di parlare del quartiere di Lido Tre Archi? I suoi toni sono troppo enfatici e troppo sopra le righe, il malessere sulla sua gestione serpeggia in molti quartieri di questa città e lui sa meglio di me che non basteranno tanti cantieri a risollevare le sorti della sua amministrazione, perché anche da questo modo di fare torneranno indietro solo nuove tasse e addizionali più alte per i cittadini di Fermo».

Dalla chiusura per minacce alla ricca programmazione: il centro sociale di Tre Archi riparte a pieno ritmo

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