«A perenne memoria dei fratelli concittadini vittime della pandemia da Covid-19. Che il ricordo possa sopperire alle carezze che non hanno potuto ricevere al momento della loro dipartita». Sono queste le parole che si leggono sulla lapide che è stata scoperta nella mattinata di ieri, domenica 20 marzo, all’ingresso del civico cimitero del capoluogo. Con una breve ma toccante cerimonia il sindaco, Alessio Terrenzi, il vicesindaco Mirco Romanelli e tutta l’Amministrazione Comunale – per l’occasione rappresentata anche dagli assessori Norberto Clementi, Gioia Corvaro e dai consiglieri comunale Felice Antonelli, Roberto Gallucci e Paolo Maurizi, ha voluto ricordare tutti gli elpidiensi morti a seguito del Covid. Assieme a lui si sono stretti in preghiera, guidati da Don Enzo, il prefetto di Fermo Vincenza Filippi, Carabinieri e Polizia Locale, la Croce Azzurra e il gruppo comunale di Protezione Civile. Tutti loro sono stati attori importanti nel periodo della pandemia, con tutti loro l’Amministrazione Comunale ha affrontato l’emergenza.
«Ci siamo ritrovati per ricordare le vittime del Covid. All’ingresso principale abbiamo scoperto una lapide in memoria di tutti coloro che hanno lasciato i loro familiari a causa del virus. Una ricorrenza che ci ha fatto tornare indietro, con la memoria, ai giorni di un’emergenza che ancora allunga la sua ombra su tutti noi. Giorni affrontati con la collaborazione dei volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile, con la Croce Azzurra, le forze dell’ordine, con gli uffici comunali, con il coordinamento del Prefetto Vincenza Filippi che, ieri mattina, ci ha onorati della sua presenza. Ma sono stati anche giorni di grande collaborazione con la cittadinanza che, fortemente provata per quanto stava accadendo, ha avuto un ruolo fondamentale nell’affrontare al meglio l’emergenza. Abbiamo anche ricordato il grande lavoro di medici e paramedici così come il coraggio di chi, per garantire i servizi essenziali, non ha mai smesso di lavorare seppur in condizioni difficili. Abbiamo anche ricordato, però, che non siamo ancora del tutto fuori da questa emergenza così come ci stiamo trovando ad affrontarne un’altra, quella della guerra. La benedizione di Don Enzo e le parole del Prefetto si sono sommate al mio auspicio di continuare ad affrontare, giorno dopo giorno, gli ostacoli che si pongono davanti ai nostri occhi senza dimenticare mai tutti coloro che abbiamo perso, strada facendo».
Nelle parole del prefetto, dott.ssa Filippi, il grazie a tutti il mondo del volontariato, a tutti coloro che si sono adoperati al massimo per affrontare l’emergenza ed anche il ricordo di ciò che sta accadendo in Ucraina, nuova terribile emergenza dei nostri giorni.
Il parroco Don Enzo, nel benedire la lapide ed invitare i presenti ad un momento di preghiera, ha ricordato anche gli sforzi che tanti cittadini elpidiensi stanno facendo per venire incontro alle necessità del popolo ucraino anche aprendo le porte delle loro case per ospitare donne e bambini. «La solidarietà degli elpidiensi è grande», ha concluso.























