«Nei giorni scorsi, a conclusione di lunghe e complesse attività info-investigative, i militari della stazione carabinieri forestali di Montegiorgio insieme alla stazione carabinieri di Montegranaro sono riusciti ad individuare il luogo in cui si perpetrava da tempo l’uccisione di ovini (in particolare di agnelli), che con crudeltà e senza l’ausilio di strumenti preventivi di stordimento venivamo macellati clandestinamente. Il tutto si consumava all’interno di uno stabile di pertinenza di un casolare nelle campagne di Montegranaro, in assenza del rispetto delle norme previste per i locali adibiti a macellazione e tra l’altro in pessime condizioni igienico sanitarie». E’ quanto fanno sapere proprio i carabinieri forestali che hanno denunciato una persona e posto sotto sequestro l’intera attrezzatura utilizzata per l’uccisione degli animali.
Sulla base degli elementi riscontrati i militari hanno proceduto a porre sotto sequestro penale, si diceva, l’attrezzatura utilizzata per l’uccisione e la macellazione clandestina degli animali. Il responsabile è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Fermo per i reati di uccisione di animali, che prevede come pena in caso di condanna la reclusione da 4 mesi a 2 anni, e macellazione clandestina, punita in caso di condanna con l’arresto da 6 mesi ad un anno o l’ammenda fino a 150.000 euro.















