
Un momento della sfida in esame, con i fermani chiamati al tiro dalla lunetta
di Giuseppe Barboni
PESARO – Non è bastato un super Luigi Dania e una prova maiuscola dell’intera squadra a superare il turno di playoff in gara due.
La Vuelle porta a casa anche la seconda sfida con i gialloblù fermani e supera il turno. Termina così il campionato di Serie D del Forno a Legna Frinconi che in questi mesi, nonostante gli infortuni e altre avversità che si sono abbattute sul gruppo, ha onorato la pallacanestro fino alla fine e ha mostrato il volto migliore dello sport, quello che si impegna e suda sul campo da gioco ma non perde mai il sorriso e la spensieratezza della gioventù, che gioca per divertirsi quindi e fa divertire tutti quelli che li hanno guardati giocare.
IL TABELLINO
VUELLE PESARO 87: Galdelli 31, Bonazzoli 15, Sorace, Sorbini 15, Casadei 4, Marchi, Carrara (cap.) n.e., Terenzi 13, Lanci, Crescentini 9. All. Iannetti
FORNO A LEGNA FRINCONI BASKET FERMO 75: Poggi 2, Mezzabotta 3, Ferreyra 15, Bongelli, Dania 24, Quondamatteo 8, Cipriani, Pedicone, Del Buono 13, Ndour 10. All. Marilungo, vice Valentini
ARBITRI: Andrea Righi di Pesaro e Niccolò Flocco di Ancona
PARZIALI: 26-23, 17-13, 21-24, 23-15
PROGRESSIVI: 26-23, 43-36, 64-60, 87-75
NOTE: Tiri da tre: Pesaro 11–Fermo 7, tiri liberi: Pesaro 11 su 15 (73%) – Fermo 16 su 29 (55%), falli: Pesaro 23–Fermo 18 con tecnico a Bongelli e Quondamatteo e tecnico all’allenatore. Uscito per 5 falli Sorbini (Pesaro)
LA CRONACA
Dopo gara uno, considerata la difficoltà di raggiungere un risultato positivo a Pesaro, il management fermano aveva chiesto ai ragazzi di vendere cara la pelle. E così è stato. Quella di ieri sera è stata veramente una bella partita, giocata a viso aperto e senza timidezze da entrambe le formazioni. La Vuelle ha dimostrato di avere sicuramente qualcosa in più rispetto al Basket Fermo ma questo non ha impedito agli ospiti di provare il colpaccio in trasferta. Il terzo quarto è stato il periodo decisivo, nel quale i fermani hanno provato a recuperare i pochi punti di svantaggio avvicinandosi pericolosamente ai padroni di casa. Lo sforzo è continuato anche nell’ultimo periodo, che ha portato ancora ad una situazione di quasi parità fino a 4 minuti dalla fine, quando le forze dei ragazzi di Marco Marilungo sono venute meno e hanno dato spazio alle manovre dei padroni di casa, che ne hanno approfittato per allungare il vantaggio e chiudere avanti al suono della sirena. Se rimane qualche rimpianto per come è stata affrontata gara uno, bisogna considerare che anche quest’anno le squadre del girone A hanno dimostrato di essere superiori a quelle del girone B. In chiave consuntiva ecco l’aver concluso il campionato regolare al quarto posto nel girone B, un risultato certamente da n0n buttare.














