FERMO – “Il presidente Umberto Simoni (nella foto), a nome di tutta la società, sottolinea che sarà garantita la continuità sportiva del club alla luce del risultato sportivo maturato sul campo sabato scorso a Viterbo”.

E’ l’inizio di una nota ufficiale societaria, giunta a retrocessione sancita, che prosegue mettendo in luce che tutto procede “nell’intento di rasserenare gli animi in seguito alla pubblicazione di alcuni articoli di giornale esternati all’indomani della sconfitta ai playout di Lega Pro. Il perché della retrocessione merita un’analisi puntuale che il club sta affrontando con serietà e spirito di autocritica. In quest’ottica – prosegue dunque il testo della missiva – sarà fatto quanto necessario per tutelare ciò che è stato costruito fino ad oggi con passione, serietà e grande amore per il territorio. Nella vita sportiva di un club sono previste le vittorie come le sconfitte, la promozione così come la retrocessione. Importante è però fare tesoro dei propri errori, per cercare di non ripeterli e soprattutto migliorarsi. In questo triste epilogo di stagione mi preme comunque ringraziare tutti gli sponsor che in tutti questi anni di professionismo hanno dato il supporto per lo sviluppo sportivo e sociale del club, in particolar modo nelle ultime due stagioni sportive che hanno visto investimenti sempre crescenti a supporto della difficile situazione economica causata dalla pandemia”.

Il presidente Umberto Simoni, firmatario di quanto rilasciato presso i canali social societari, chiude affermando il ringraziamento a “tutti i nostri tifosi, ed in particolare il fondatore Maurizio Vecchiola, i quali non hanno mai fatto mancare, e mai lo faranno, il loro sostegno e vicinanza al club, ognuno per ciò che ha potuto fare e dare ai nostri colori. Come voi ho ancora negli occhi le immagini più belle delle stagioni passate, i successi degli ultimi anni culminati con la vittoria della Serie D nella stagione 2016/17, la partecipazione ai playoff di Serie C e le tante salvezze sul campo. Questo ricordo sarà la base per cercare di fare sempre il meglio, affinché tale patrimonio sportivo sia tutelato in ogni modo e maniera”.

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