L’arcivescovo Rocco Pennacchio

Si è concluso ieri sera, 31 maggio, con una sentita e partecipata celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio, il mese mariano di preghiera al Santuario della Madonna del Pianto.

Su iniziativa dei sacerdoti della vicaria di Fermo ed in collaborazione con il rettore del santuario, don Giovanni Colombo, nello scorso mese di maggio la tradizionale preghiera del rosario che si svolgeva negli anni scorsi in cattedrale, si è spostata “al Pianto”, dando a tutti l’opportunità di pregare ogni sera il santo rosario ai piedi del simulacro tanto amato dai fermani. A guidare la preghiera è stato il diacono Roberto Antifora, che con cura e spirito di comunione, ha collaborato con don Giovanni in questa iniziativa mariana.

Alla celebrazione di fine mese mariano hanno preso parte anche alcuni parroci e sacerdoti della città di Fermo, in spirito di comunione con l’Arcivescovo e devozione alla Madonna del Pianto. Intense e dirette le parole di monsignor Pennacchio nell’omelia, nella quale ha ricordato anche, citando le parole della supplica alla Madonna di Pompei del beato Bartolo Longo, che «il rosario è una preghiera molto importante perché catena dolce che ci rannoda a Dio». «Il coro ‘don Damiano Ferrini’ della parrocchia San Domenico ha aiutato nei canti. Un ringraziamento speciale va alla pasticceria Leoni di Gianluca Borraccini che – aggiungono dall’arcidiocesi – ha offerto dolci e pasticcini per un momento finale di festa e convivialità con quanti erano presenti a messa. Terminata l’esperienza della preghiera alle ore 21.15 nel mese di maggio, il santuario riprende i ritmi di sempre, rimanendo aperto tutti i giorni per la preghiera, le confessioni e per la messa alle ore 18 (al termine della quale, il Santuario chiude). In aiuto alle spese sostenute per il restauro pittorico della volta e delle cupola, è ancora possibile effettuare una donazione al Santuario del Pianto utilizzando l’IBAN IT58R0615069450CC0010089780, intestato a Santuario Maria SS. del Pianto».

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