di Matteo Malaspina (foto Simone Corazza)
Una conferenza stampa teatrale e con i vestiti d’epoca, nella solennità della sala ”de lu Marguttu”, dove le pietre trasudano storia e tradizione. È stata presentata così, questa mattina, la serata dell’Investitura dei Priori, di scena a Fermo domenica alle 20.30. L’appuntamento aprirà la serie di eventi che porterà da qui a due mesi alla tradizionale Cavalcata dell’Assunta.
«Il 5 giugno, giorno della Pentecoste, si aprirà ufficialmente la manifestazione che non è più concentrata solo ad agosto ma si spalma su due mesi – spiega il regista della Cavalcata, Adolfo Leoni che illustra poi il programma della serata – Si partirà da Piazza del Popolo con un concerto di campane seguito dall’uscita dei magistrati e delle municipalità dal Palazzo dei Priori in pompa magna, mentre le contrade in maniera festosa ma composta si receranno verso il Girfalco. La seconda scena si svolgerà di fronte a Villa Vinci dove il Capitano della Rocca saluterà il podestà e i tamburini saranno schierati lungo il viale che porta alla Cattedrale. Poi si entrerà nel Duomo dove verranno estratti, nominati e investiti i Priori delle contrade e per finire si tornerà in piazza per il giuramento davanti al popolo e il podestà e gli amministratori torneranno dentro al Palazzo dei Priori».
Tre le novità per quanto riguarda i Priori: Cristian Malloni per Campiglione, Giorgio Prugnoletti per Castello e Gianluca Iervecella per San Bartolomeo. Confermati invece Emiliano Foglini per Campolege, Stefano Postacchini per Capodarco, Samuele Bruni per Torre di Palme, Luigi Volpi di Fiorenza, Francesco Catini di Pila, Renato Montagnoli per San Martino e Marco Tirabassi per Molini Girola, vincitore dell’ultima edizione.
La Cavalcata non è solo storia ma si proietta sempre di più verso il futuro, come lo slogan di quest’anno recita: ”Il futuro ha un cuore antico”. Una contemporaneità data dall’ingresso della manifestazione all’interno del circuito di Medievalitaly attraverso un accordo che prevede pacchetti di offerte per turisti italiani e stranieri. «Lo scopo è quello di portare a Fermo persone interessate al turismo esperienziale e attraverso la Cavalcata poter riscoprire le bellezze storiche della città. Il circuito, presentato alla Bit il 10 aprile scorso entrerà poi a far parte del portale italia.it – spiegano Andrea Montariù e Roberto Montelpare, i due vice presidenti della Cavalcata -. I nostri eventi sono già presenti del sito medievalitaly.org ma successivamente studieremo anche pacchetti ad hoc per i turisti, senza escludere che potremmo anche esportare gli spettacoli degli sbandieratori e tamburini in altre città per farci conoscere».
Un progetto ben accolto dall’amministrazione comunale che, con l’assessore Mauro Torresi, elogia la manifestazione: «La Cavalcata è identità, socialità, turismo e commercio. Un modo per conoscere le tradizioni del nostro comune, creare rapporti tra contradaioli e, non ultimo, porta un grande indotto economico e turistico alla città di Fermo».





















