Amici del Postacchini, curiosi, cittadinanza e turisti: in tanti hanno preso parte alla giornata di sabato 4 giugno dedicata al liutaio fermano. Il Centro Culturale Antiqua Marca Firmana, in seno al quale nasce il Festival Andrea Postacchini, ha organizzato un intero giorno di festeggiamenti outodoor: Piazza del Popolo è diventata prima palcoscenico, poi cinema all’aperto.
Inaugurazione di giornata alle 11 con un taglio del nastro simbolico che sancisce la ripartenza sotto il segno della musica e della condivisione. Ad aprire ufficialmente i festeggiamenti, il benvenuto del sindaco Paolo Calcinaro: «Il Postacchini è un Festival importante per la città di Fermo che arricchisce tutto il territorio con la sua eccellenza, con i suoi talenti e gli eventi nel corso dell’anno. Un programma che non si è fermato nonostante le difficoltà di questi anni e che sta crescendo insieme alla città: noi attendiamo con entusiasmo la ripresa del Concorso internazionale di violino nel 2023 per emozionarci ancora, per sentire i violini risuonare tra le vie del centro storico».
Nel corso della mattinata sono state presentate al pubblico le novità della stagione 2022, quelle anticipate nell’evento di sabato 21 maggio: il nuovo portale PostacchiniFestival.com (italiano e inglese) e il docu-film. «Oggi possiamo toccare con mano il forte legame che da secoli unisce il nostro territorio e l’arte – ha commentato Daniela Tisi, dirigente Beni e Attività Culturali Regione Marche -. Un’esperienza tutta da vivere che prende forma grazie all’impegno dell’Antiqua Marca Firmana e del Festival Postacchini. Riscoprire e condividere insieme valori centrali è deciso per ripartire e, quella di oggi, è una giornata di svolta perché sancisce la volontà di ridare slancio alla musica, alle tradizioni».
Tanti gli amici del Postacchini che hanno fatto sentire il loro affetto e la loro presenza, perfino da remoto: tra questi i calorosi saluti dell’assessore regionale Giorgia Latini e quelli, da Salisburgo, del liutaio Giovanni Lazzaro; sarà lui a costruire il violino in premio al vincitore della 30esima edizione del Concorso (maggio 2023). «Un piacere e un privilegio essere vostro ospite oggi – dichiara Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio Marche -. Se dovessi usare una parola per riassumere questa densa giornata utilizzerei “Condivisione”: è questo che lega i cittadini e la storia di questi splendidi territorio marchigiani, quelli stessi che la Camera di Commercio si propone di supportare e sostenere».
Alle 18.30 è stato proiettato in prima assoluta il docu-film dedicato al liutaio “Andrea Postacchini. Chi era costui?”. La pellicola fortemente voluta da Marca Firmana, ha la firma del regista Gabriele Felici ed è a cura di Mauro Martorelli. Il pubblico ha potuto godere di un pezzo di storia ricostruita seguendo le fasi della vita del liutaio Postacchini; una vita che, scandita da tre attori (Postacchini bambino, adulto e anziano), si interseca con la grande Storia di inizio ‘800 e la raffinata arte della liuteria europea.
Per proiettare la pellicola Piazza del Popolo è stata dotata di un allestimento su misura: uno speciale Motorhome con ledwall, allestimento smart e calato nel contesto storico. Ad assistere alla prima del docu-film anche l’arcivescovo Rocco Pennacchio: entusiasta della proiezione si è complimentato con gli organizzatori per l’ottima riuscita dell’evento.
Alle 21 gran concerto live di primavera con “Il Quintetto Gigli”. Ad accesso libero, gli ospiti hanno avuto il privilegio di ascoltare la “voce” originale di uno dei violini frutto della maestria di Postacchini: un pezzo d’arte e di storia risalente alla prima metà dell’800. Il Quintetto Gigli è un progetto didattico della Civica Scuola di Musica “Beniamino Gigli” di Recanati. È composto da: Luca Mengoni (violino I), Stefano Corradetti (Violino II), Vincenzo Pierluca (Viola), Federico Perpich (Violoncello) e David Padella (Contrabbasso). Con arrangiamenti originali, hanno eseguito numerosi brani dai classici Bach e Puccini fino alle moderne e intramontabili colonne sonore di Morricone.
Come nelle migliori tradizioni musicali, il Festival Andrea Postacchini non poteva non chiudere la giornata con un bis: alle 22.30, per la seconda volta, è stato proiettato il docu-film “Postacchini! Chi era costui?”. Una seconda visione valorizzata dalla sera e dalle fioche luci di Piazza per un’esperienza immersiva nell’arte. «Siamo felici di aver dato luogo a questa intera giornata dedicata al nostro amato liutaio e ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e che ci hanno supportato – commenta soddisfatto Giulio Vinci Gigliucci, presidente del Centro Culturale Antiqua Marca Firmana -. Come associazione di promozione culturale, nonostante le difficoltà, abbiamo sempre continuato a impegnarci per promuovere il territorio fermano, la sua arte e la sua tradizione musicale. Oggi, per la prima volta in quasi 30 anni, il festival Andrea Postacchini scende in piazza e si sposta negli spazi della cittadinanza. Quegli stessi spazi che ha vissuto e amato il liutaio fermano. Così, questa piazza e questa città, oggi sono per noi non solo palcoscenico ma anche collante simbolico tra passato, presente e futuro».

















