
di Sandro Renzi
(foto Simone Corazza)
Il primo Consiglio comunale dell’era Vesprini inizia tra ferree norme anticovid. Distanziamento tra il pubblico in aula e invito ad indossare la mascherina da alcuni snobbato. Scambio di saluti tra gli opposti banchi, abbracci e strette di mano tra i neoconsiglieri prima di prendere posto. Di filato arriva anche Renzo Petrozzi che aveva chiesto di spostare on line la prima seduta per evitare proprio gli assembramenti. Primo punto all’ordine del giorno l’esame delle condizioni di candidabilità e compatibilità tanto del Sindaco quanto dei Consiglieri. Poi subito nel vivo della discussione per l’elezione del Presidente della civica assise. In pole il civico Fabio Bragagnolo della lista Onda Sangiorgese, il più votato della coalizione cha ha sostenuto la candidatura di Valerio Vesprini. Ad aprire le danze ci ha pensato il giovane consigliere, Marco Tombolini, a cui è stato affidato il compito di avviare i lavori.
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Dalla maggioranza, all’unanimità, è arrivata l’indicazione di proporre Bragagnolo per guidare la civica assise nei prossimi cinque anni. Ci sono volute però tre votazioni prima dell’attesa fumata bianca segno che qualcuno, nella coalizione civica, aveva altre mire. Vicepresidente, ruolo che di norma viene rivestito da un esponente della minoranza, Catia Ciabattoni del Pd dopo cinque minuti di sospensione richiesti proprio dal centrosinistra. «Ringrazio il sindaco, la mia lista, gli elettori che mi hanno dato la loro fiducia ed i consensi sono sempre cresciuti. Un ringraziamento a Teresa Scriboni che ha rinunciato all’assessorato ed ha voluto darmi questa opportunità» queste le prime parole del neopresidente Bragagnolo.

E’ stata la volta poi del giuramento di fedeltà alla Repubblica pronunciato dal primo cittadino Valerio Vesprini ed accolto da un lungo applauso del pubblico e dei consiglieri. Presenti anche l’on. Lucentini della Lega e i consiglieri regionali Jessica Marcozzi di Fi e Marco Marinangeli del Carroccio. «L’emozione è tanta. Vorrei salutare tutti i consiglieri presenti, i cittadini che hanno voluto condividere questo importante momento istituzionale, i consiglieri che hanno lavorato negli ultimi cinque anni ed i nuovi, gli amministratori passati. Questo è il Consiglio più giovane della storia di Porto San Giorgio. Un segnale di rinnovamento dato proprio dai cittadini. L’auspicio è che questa partecipazione che vedo stasera nell’aula continui anche in futuro» ha detto il sindaco. Ad abbandonare anzitempo l’aula è stato il consigliere della lista Si può, Renzo Petrozzi, che aveva poco prima rivolto un appello ai presenti perché indossassero la mascherina e mantenessero la distanza di sicurezza, rimarcando l’incremento esponenziale dei contagi a Porto San Giorgio. Appello caduto nel vuoto dal momento che diverse persone tra il pubblico hanno rifiutato di indossare la mascherina non essendoci di fatto un obbligo normativo. Al collega di maggioranza Andrea Susino il compito di informare l’aula ed il presidente Bragagnolo della decisione di Petrozzi di lasciare il Consiglio «perché non si sentiva al sicuro» ha detto Susino riferendo le parole del consigliere Petrozzi.

Ultimo punto all’ordine del giorno la discussione sulle linee programmatiche che caratterizzeranno il mandato amministrativo. Il sindaco Vesprini si è limitato a rimarcare che «si tratta del programma con cui ci siamo presentati ed i cittadini hanno votato – ha esordito Vesprini – un programma nato dal basso, che ha al centro il cittadino attraverso la partecipazione alle scelte, che abbraccia tutte le linee strategiche della città. Lo abbiamo illustrato dettagliatamente nelle assemblee pubbliche».


















