di Andrea Braconi

Un senso unico che ha tagliato fuori un’intera zona del lungomare sangiorgese. Una pista ciclabile potenzialmente pericolosa per chi va in bici, per chi va a piedi e anche per chi lavora, soprattutto nel carico e scarico merci. E a tutto questo va aggiunta una recrudescenza delle infrazioni, effetto collaterale di quello che non esitano a definire «un vero e proprio isolamento» della parte nord della città. Sono questi i contenuti cardine della petizione firmata dagli chalet Jolly, Cocoloco, Settepuntonove e Kursaal, inviata il 4 luglio scorso al neo sindaco Valerio Vesprini e alla quale al momento non è ancora stata data una risposta.

«Ci rivolgiamo a lei, in qualità di Primo cittadino del nostro Comune – scrivono i gestori delle concessioni balneari – per richiedere il rispetto delle promesse fatte durante la scorsa campagna elettorale in relazione alla modifica del senso unico recentemente imposto alla circolazione automobilistica e attualmente vigente sul lungo mare di viale Gramsci nord. La coalizione politica assieme alla quale Lei è divenuto Sindaco di Porto San Giorgio, nel corso della campagna elettorale ha più volte e con molta enfasi sottolineato la necessità di modificare con urgenza la viabilità del lungomare, stravolta dalla realizzazione di una pericolosissima pista ciclabile e da parcheggi siti in mezzo all’asse stradale. La realizzazione di questa pista ciclabile ha comportato però anche la necessità di limitare il traffico stradale, cosa che è stata fatta, imponendo alle auto la circolazione a senso unico verso nord. Questo senso unico sta però penalizzando gravemente le nostre attività economiche tagliate fuori dal passaggio dei mezzi in arrivo a Porto San Giorgio, i quali, costretti a dirigersi verso sud usufruendo esclusivamente della strada Statale raggiungono solo il centro città e non più la litoranea nord. Questo tipo di viabilità ha di fatto marginalizzato le nostre attività, premiando ed avvantaggiando le attività commerciali del centro sud cittadino che godono del flusso di auto che prima potevano passare anche davanti ai nostri chalet».

La petizione, quindi, nasce con l’obiettivo di porre immediatamente fine ad una «penalizzante discriminazione», invertendo il senso della circolazione automobilistica e imponendo al senso unico la direzione nord-sud sul lungomare Gramsci Nord.

«Facciamo infine presente che i nostri chalet dispongono di un ampio parcheggio sito alle spalle del Coco Loco, pertanto, in attesa dell’inversione totale del senso di circolazione, cosa che comunque riteniamo urgente e necessaria, chiediamo che sia consentita alle auto, anche quelle provenienti da nord, la possibilità di raggiungere il parcheggio in questione».

«Eliminando soltanto 14 parcheggi lungo la litoranea nel tratto dal Jolly al Cocoloco – spiegano i firmatari – si potrebbe ripristinare il doppio senso fino all’ingresso del parcheggio, contenendo almeno in parte i disagi già subiti dall’apertura della ciclabile ».

«Qui non si ferma più nessuno – aggiungono a margine – Arrivando dalla Statale girano tutti verso Lido e questa sta diventando una zona morta. Attendiamo una risposta urgente da parte del sindaco Vesprini e dell’Amministrazione, oltre che interventi concreti per risolvere questa grave situazione prima che la stagione turistica entri definitivamente nel vivo e che la nuova circolazione si trasformi in un’ulteriore penalizzazione in questa congiuntura economica già difficilissima. Altrimenti, se le cose non cambieranno, siamo già pronti ad una forte azione di protesta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA