
di Francesco Silla
Nella sala dei Ritratti di Fermo, questa mattina si è tenuta la conferenza stampa sul protocollo d’intesa per il Bilancio 2022 tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Paolo Calcinaro e dall’assessore proprio al Bilancio, Alberto Maria Scarfini.
«Ringrazio le forze sindacali con cui c’è una collaborazione molto stretta e continua – spiega il sindaco Calcinaro – questo ci permette, anche in tempi di restrizione come questi, di procedere con un protocollo in cui si trovano delle linee di indirizzo comune. Mentre dal punto di vista nazionale si susseguono proroghe su proroghe per la realizzazione del Bilancio preventivo, il comune di Fermo è riuscito a terminare il bilancio preventivo entro il 31 dicembre. Questo dà modo di sbloccare immediatamente risorse fondamentali. Due sono i problemi principali da affrontare in questo anno: il primo è il caro energia, che aumenta considerevolmente la spesa comunale. Un esempio: nel primo trimestre 2022, il conto energetico dell’illuminazione pubblica è di 166.000 euro più alto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo ci offre una stima degli aumenti a cui dovremo fare fronte durante tutto l’anno, a fronte di conguagli statali che non riescono a coprire neanche la meta dell’aumento avuto. Forse il governo Draghi non ha capito l’impatto degli aumenti del costo dell’energia. Sono soldi che vengono tolti a manutenzioni e manifestazioni per far fronte agli aumenti. In questo momento di “referendum” sul governo Draghi sono per la stabilità, ma porto avanti la critica di non aver letto nel giusto modo gli aumenti delle spese a cui far fronte – prosegue poi Calcinaro – il secondo problema sono gli “appalti”, i finanziamenti vanno rimodulati, siamo andati incontro a un cambiamento contingente, con lo stesso finanziamento ora riusciamo a portare a termine 80% del lavoro preventivato e il restante pesa sui bilanci comunali. Ci vorrebbe un “Pnrr sociale” perché le nostre problematiche si sommano all’aumento della spesa singola di ogni cittadino e al momento di restrizione economica a cui andiamo incontro».
Prende poi la parola Scarfini che entra anche nel merito Protocollo d’intesa: «Sono problematiche serie a cui dobbiamo trovare una soluzione. Siamo riusciti a sottoscrivere il protocollo grazie al lavoro di tutti, dalla dottoressa Paoloni, dirigente del comune di Fermo, all’amministrazione tutta e al grande apporto in termini di idee e consigli delle organizzazioni sindacali. Sono tanti gli spunti che possiamo analizzare, come il lavoro fatto sull’ambito, sempre più protagonista. Abbiamo voluto confermare tutte le misure che ci eravamo impegnati a rispettare, come il discorso Tari sui pensionati. Un altro punto importante sta nella programmazione per il territorio, attraverso il Pnrr e al Pnc, con cui vogliamo incidere su discorsi come Fonte Vecchia e mercato coperto ed altre progettazioni per la rivalutazione e il riassestamento del territorio comunale».
Hanno preso poi la parola i rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti. Per Cgil e Spi Roberto Lanfranco e Libero Cipollari che sottolineano l’importanza del protocollo, come atto di democrazia e di incontro tra i cittadini e l’amministrazione attraverso la mediazione e l’ascolto. «E’ un Protocollo che ci dà forza, proprio ora che ci troviamo in una situazione complicata» ribadisce Lanfranco mentre Cipollari sottolinea «l’attenzione dell’amministrazione per l’ambito sociale e rimarca l’importanza della sanità provinciale che deve essere migliorata». Per Cisl e Fpn Alfonso Cifani e Giovanni Casturà: «Si sta lavorando sulla fattualità con l’ambito e con l’amministrazione. Ufficializziamo il protocollo per porre nuove basi solide» dichiara Cifani seguito poi da Casturà: «Questo protocollo è il massimo che potevamo fare, attraverso il buon rapporto tra organizzazioni sindacali e amministrazione comunale. Sulla quota Irpef continueremo a lavorare per abbassarla». Infine, per Uil e Uilp Ulderico Postacchini e Alberto Tarquini: «Non sperare ma lavorare per trovare le soluzioni. I sindacati non sono sempre il nemico ma anche buoni collaboratori». Tarquini fa invece eco alle parole del sindaco criticando «i recenti bonus di 200 euro a fronte di aumenti del costo della vita ancor più considerevoli». Un incontro all’insegna della collaborazione tra rappresentanti politici e sindacali per l’ambito sociale ed economico dei cittadini del capoluogo di provincia.














