Andrea Rogante

«E’ inconcepibile che l’ordinaria manutenzione sia stata lasciata all’abbandono. A cosa mi riferisco? Semplice: in viale Buozzi di 18 lampade ne funzionano sei, senza parlare di come è messa la piazza del teatro. e stiamo parlando di un ingresso della città, il più caratteristico. Bel biglietto da visita. Ma come si fa a lasciare una città in questo stato? Come si fa a lasciare spente le luci su una città che vive di immagine». E’ quanto dichiara il consigliere comunale di maggioranza, Andrea Rogante, che torna a far sentire la sua voce su uno dei suoi tre ‘pilastri’ della buona amministrazione: l’illuminazione pubblica. Sì perché lui esordì la sua carriera istituzionale come consigliere di maggioranza, ai tempi dell’amministrazione Agostini, dicendo proprio che una città ha bisogno di un verde curato, luci accese e strade senza buche, almeno. E oggi torna a ribadirlo. Comunque sul capitolo lampioni fulminati Rogante garantisce di aver già preso accordi con il delegato ai lavori pubblici, Salvatelli.

«Ho parlato con l’assessore e vicesindaco. Ho fatto presente la situazione. E lui si è subito attivato. Dunque verranno messe lampade nuove. Ma qui stiamo comunque parlando di ordinaria manutenzione, l’abc per un’amministrazione comunale. Eppure ecco qui il risultato di questi anni. Non si può aspettare che una città si spenga. Io l’ho sempre detto che il minimo sindacale per una città come la nostra è tagliare il verde, tappare le buche e accendere le luci. E continuerò sempre a ripeterlo. Poi il Comune con quale faccia va dai privati pretendendo la cura del verde per questioni di decoro?»

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