«Gravissimo colpo di coda di un Parlamento sciolto. Apprendiamo che nonostante lo scioglimento del Parlamento i capigruppo della Camera si starebbero accordando per approvare il Ddl concorrenza il prossimo lunedì 25 luglio stralciando l’articolo 10 relativo ai taxi e approvando le norme ammazza-balneari. Abbiamo immediatamente notiziato la nostra contrarietà ai capigruppo con una nota». E’ quanto dichiarato da Tonino Capacchione, presidente dei Sindacato Italiano Balneari che ha sottoscritto, insieme al suo omologo della Fiba, Maurizio Rustignoli, una lettera al vetriolo recapitata, appunto, ai capigruppo parlamentari.

«Leggiamo la notizia che, nonostante lo scioglimento delle Camere, si intenderebbe approvare il Ddl Concorrenza che contiene (art. 3 e 4) norme riguardanti i balneari che riteniamo profondamente sbagliate.
Apprendiamo con stupore che – tuonano Capacchione e Rustignoli – si intenderebbe stralciare l’articolo 10 relativo ai taxi e non anche gli articoli 3 e 4 riguardanti i balneari.
Inaccettabile accogliere la giusta e sacrosanta protesta di chi rischia di veder svilita la propria attività e, nel contempo, restare insensibili rispetto a chi, come i balneari, rischia di perdere completamente lavoro e aziende.
Come è noto, infatti, con le norme contenute nel Ddl Concorrenza i balneari rischiano di perdere non solo la licenza ma anche vedersi confiscate le loro aziende. Evidentemente sono più efficaci le modalità di una protesta più delle sue motivazioni. Sarebbe un colossale errore alla luce soprattutto della circostanza che la questione balneare non
rientra negli impegni contenuti nel Pnrr. Si chiede pertanto lo stralcio degli articoli 3 e 4 del Ddl Concorrenza riguardanti le concessioni demaniali marittime.

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