
Jacopo Bregoli
«Grazie a tutti coloro che ci sono stati vicini con affetto nel nostro dolore». Nonostante la ferita sia ancora drammaticamente aperta, nonostante il dolore indescrivibile per la perdita del loro figlio e fratello, i genitori e la sorella di Jacopo Bregoli, trovano il coraggio di ringraziare. Sì, nonostante il lutto che stanno vivendo, la croce che stanno portando, e che molto probabilmente li accompagnerà per sempre, hanno la forza di dire ‘grazie’. E questo fa di loro esempio assoluto di umanità, di forza d’animo, di sentimento.
Il loro caro Jacopo ha perso la vita a seguito di un incidente stradale lo scorso 13 luglio. Bregoli era in sella al suo motorino quando è caduto rovinosamente sull’asfalto. Vano ogni tentativo di salvargli la vita. Il suo cuore da lì a breve ha smesso di battere. Psicologo, grande tifoso della Fermana, un ragazzo amato da tutti, sempre pronto a porgere una mano a chi era in difficoltà o, più semplicemente, a chi aveva bisogno anche solo di una parola di conforto, sarà difficile dimenticarlo.
«Vorremmo ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini con affetto nel nostro dolore. Un grazie – le parole toccanti e piene di commozione di mamma Giuditta Maria, papà Eros e della sorella Manuela che parlano anche a nome dei parenti più stretti di Jacopo – a tutta l’amministrazione comunale di Fermo, in primis al caro amico di Jacopo, il sindaco Paolo Calcinaro. Grazie all’associazione italiana Arbitri (Jacopo è stato un arbitro), alla dirigenza e a tutti i tifosi della Fermana calcio che hanno dimostrato un affetto inaspettato nei nostri confronti (issato anche uno striscione all’ingresso del Recchioni in ricordo di Bregoli), e a tutte le persone che lo hanno apprezzato sia come persona che come professionista. Un grazie va all’ordine degli Psicologi, anche loro eccezionali con noi. Un caloroso abbraccio a tutti voi».
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g.f.














