
di Sandro Renzi
E’ arrivato oggi all’unanimità dal Consiglio comunale n. 3 dell’era Vesprini, il via libera al regolamento che disciplinerà l’installazione delle nuove antenne per la telefonia a Porto San Giorgio. Lo strumento urbanistico, a dire il vero, mancava alla città. Un iter lungo e complesso, iniziato circa tre anni fa sotto l’Amministrazione Loira, che in serata ha visto il suo definitivo compimento. Sono 11 ad oggi i siti in cui risultano presenti degli impianti per un totale di 20 antenne. Il regolamento redatto dall’ing. Mario Galieni divide sostanzialmente il territorio comunale in cinque macroaree, da nord a sud, all’interno delle quali potranno trovare posto altri nuovi impianti. Sono quelle di via Umbria (campo Pelloni), viale della Vittoria (parcheggio dopo lavoro ferroviario), via della Resistenza e via Marsala (campo sportivo), via Calzecchi Onesti (zona industriale) ed infine area Ecocentro. Ad aprire la civica assise l’assessore al bilancio Alessandra Petracci che ha illustrato la prima variazione di bilancio della neoamministrazione di centrodestra. E a rimarcare lo stato di salute dei conti economici lasciati in eredità alla nuova giunta, è stato l’ex sindaco Nicola Loira del Pd. «Grazie all’avanzo libero, frutto di una gestione oculata del bilancio comunale, copriamo anche gli aumenti dei costi legati al caro energia» gli ha fatto eco l’ex assessore Christian De Luna.
Poi subito nel merito del regolamento illustrato dall’assessore Lauro Salvatelli. Anche se ad accendere i riflettori era stato qualche settimana fa il consigliere della lista Si può Emanuele Morese, che aveva denunciato l’installazione di una antenna sorta in via delle Regioni dall’oggi al domani per una altezza di circa 28 metri. Morese che aveva in particolare puntato l’indice contro l’impatto ambientale determinato dall’antenna stessa arrivando a chiederne lo spostamento. «La promessa è che quella antenna in via delle Regioni venga trasferita altrove» l’auspicio di Morese e l’appello rivolto all’assessore. «Lo scopo di questo documento era evitare delle installazioni selvagge -ha detto l’assessore competente, Lauro Salvatelli- cercando di contemperare le legittime richieste delle società del settore e le esigenze della collettività. Ma è altrettanto necessario informare la comunità e vigilare sulla tutela paesaggistica». Partendo da questi presupposti la neoamministrazione ha dato una spinta propulsiva allo strumento urbanistico. «Che il settore sia caldo lo dimostra il fatto che abbiamo ricevuto altre due richieste -ha proseguito Salvatelli- ed una per un nuovo impianto a poche centinaia di metri da quella che si trova in via delle Regioni». Il presidente del Consiglio, Fabio Bragagnolo, esponente del gruppo Onda Sangiorgese, scettico sulla opportunità di installare nuove antenne, ha però ribadito il voto favorevole al testo del regolamento «che invece la passata maggioranza non ha avuto il coraggio di approvare» ha detto quest’ultimo rivolgendosi all’opposizione. Non si è fatta attendere la replica di Nicola Loira. «Il dramma di questa città è la conformazione stessa di Porto San Giorgio e le compagnie hanno interesse a coprire le zone più frequentate ovviamente. Oggi finalmente facciamo chiarezza. Cade il castello delle inesattezze su questo strumento e sull’operato della passata Amministrazione».














