
Il messaggio scritto dal 22enne accoltellato appena uscito dal coma
«Sono vivo grazie al nigeriano». Sono le prime parole del 22enne accoltellato a Recanati nella notte tra venerdì e sabato appena risvegliato dal coma. «Ha chiesto una penna e ha scritto questo messaggio», raccontano alcuni amici del ragazzo ferito, accompagnati a Torrette dalla mamma di uno di loro, per conoscerne le condizioni. Non il barista primo, quindi, ma un giovane nigeriano di passaggio.
«Ha placcato l’uomo impedendogli di continuare a colpire. Poi è intervenuto anche il barista, che ha strappato il coltello dalle mani dell’uomo ormai immobilizzato. Gli abbiamo chiesto se non avesse avuto paura. Ha risposto “No perché ho vissuto a Londra e là gli accoltellamenti erano molto frequenti”».














