di Antonietta Vitali
L’hashtag #psgstories, indicato sul volantino del promo del martedì sera di Porto San Giorgio, è quello suggerito per la pubblicazione su Instagram delle stories con le foto di Castel San Giorgio scattate durante la passeggiata storica. Con una comunicazione che sceglie di stare al passo con i tempi rendendosi “social attractive” Porto San Giorgio racconta la sua storia ultra millenaria facendosi guardare con altri occhi, lasciando scoprire cose di sé davvero inaspettate. Per tutte le generazioni dal secondo dopoguerra in poi (baby boomer, boomer, x, etc.) Porto San Giorgio è (o è stato) il luogo delle estati, fatto di sole, mare, chalet che nel tardo pomeriggio diventano il luogo dove essere assolutamente, negozi alla moda, ma difendendosi bene anche in inverno tra ristoranti e locali. Il lungomare decorato dalle deliziose ville liberty racconta invece della prima metà del 1900, quando la nobiltà e la ricca borghesia fanno costruire queste bellissime residenze in primissima fila vista mare.
Il Marchese Cesare Trevisani, nobile di Fermo, racconterà di questa Porto San Giorgio dell’epoca nel suo libro “Guida Storico-Artistica di Porto San Giorgio e Paesi Limitrofi” dato alle stampe nel 1929 e all’interno del quale si trovano le prime tracce scritte dell’amandovulo, dolce tipico sangiorgese creato dal pasticcere piemontese Gaviorno (n.d.r.). Emozionante scoprire, quindi, nel corso della passeggiata storica, ad esempio, che un tempo (pare fino al 1500) il mare arrivava a coprire completamente l’attuale strada Statale che è l’arteria principale della città e che l’arco medievale (visto e rivisto passandoci davanti con la macchina) era in realtà uno dei varchi di accesso al porto mercantile dell’epoca. Le vicende di Castel San Giorgio seguono sempre il corso della città di Fermo di cui è sia il porto, sia la roccaforte che sarà, nel 1267, Lorenzo Tiepolo, Podestà di Fermo e poi Doge di Venezia, a volere edificata con Rocca Tiepolo insieme a tutta la cinta muraria di protezione del castello che viene fortificata per proteggersi dagli attacchi degli invasori. Porto San Giorgio lotterà per secoli per ottenere l’autonomia da Fermo che avrà soltanto nel 1741, in piena epoca napoleonica. Con la Restaurazione non perde l’autonomia e comincia ad essere visto come un luogo di vacanza. Il primo ad “aprire le danze” di questa nuova vocazione sangiorgese è Girolamo Bonaparte (Jerome all’anagrafe, fratello frivolo, scapestrato e dedito ai divertimenti del più incisivo e famoso Napoleone) che decide di farsi costruire, in stile neoclassico, la sua residenza, Villa Bonaparte, nella posizione migliore e più suggestiva di tutta Porto San Giorgio, una reggia, unica nelle Marche.
La visita di ogni martedì sera del mese di agosto, nel percorso che si snoda a piedi lungo tutta la parte antica di Castel San Giorgio partendo dal Viale della Stazione, parla della città attraverso i secoli, da porto mercantile, a borgo marinaro, a luogo blasonato di villeggiatura. A raccontare le vicissitudini l’appassionata Stefania Conti, guida turistica abilitata i cui occhi si illuminano prima delle sue parole quando racconta di podestà, dogi, re, architetti, cardinali, cimiteri settecenteschi (che in pochi, forse, hanno notato o ne conoscono l’esistenza), un teatro che nasce da un gesto nobilissimo che vale la pena scoprire nel corso della visita. In occasione del Mercatino del martedì sera è dell’Assessore al Turismo e al Commercio Giampiero Marcattili la scelta di rendere ammirabili le bellezze della città pensando al “miglior itinerario di sempre” che si snoda attraverso 9 punti di interesse: 1) partenza in Piazza Matteotti 2) Viale della Stazione, Mercatino, Artista di strada (ogni martedì ce ne sarà uno diverso) 3) Teatro di Porto San Giorgio con visita della mostra fotografica in esposizione al suo interno che racconta di foto tra passato e presente della città, realizzata grazie all’associazione Gaia e all’archivio personale di Luciano Scafà 4) Cimitero Settecentesco 5) Rocca Tiepolo 6) Mura Castellane e La Porta del Diavolo 7) Villa Buonaparte 8) Presepe permanente Chiesa del Crocefisso 9) Cantieri della Civiltà Marinara. Unico orario di partenza del gruppo, 20,45, info e prenotazioni al 331/5669129, numero al quale risponde la gentilissima Valentina Curzi. Primo tour partito martedì 2 agosto e ha visto la presenza, oltre che di tanti turisti non locali, di molte persone del luogo che lungo la strada andavano con la memoria a ricordi di infanzia, o di giovinezza o a storie sentite raccontare. La prova che si può guardare, o tornare a guardare, con sguardo diverso, anche quello, che da sempre, è sotto ai nostri occhi e magari non riconosciamo più. Eccetto Villa Bonaparte, tutti i luoghi di interesse restano aperti nel corso del martedì sera e sono visitabili anche senza far parte del gruppo #psgstories. Ma già solo per avere la possibilità di visitare la meravigliosa residenza nobiliare e sentirne raccontata la storia vale senz’altro la pena effettuare la prenotazione del tour gratuito guidato.
























