di Matteo Malaspina
Digitalizzazione e innovazione. L’amministrazione di Porto San Giorgio guarda al futuro e diventa il primo comune della Provincia di Fermo (uno dei primi della Regione) a far emigrare nel cloud tutti i procedimenti e i servizi comunali. «Il lavoro che abbiamo fatto è un passo verso il futuro. Un transizione digitale iniziata con l’amministrazione Loira che ha ottenuto risultati importanti con lo sportello telematico online e che proseguirà i prossimi anni con altri tasselli che vanno verso il mondo del digitale che trasformerà Porto San Giorgio in un comune ”smart”, un vero e proprio municipio online – dice il sindaco sangiorgese Valerio Vesprini -. Tutto ciò è stato possibile grazie al dirigente comunale Carlo Popolizio e i responsabili del servizio informatico comunale Roberto Guenci e Francesco Morelli. Certo che ogni modifica porterà un po’ di spaesamento per i cittadini ma, appena entrati si riesce ad entrare nell’ottica, è una comodità e una semplificazione del servizio».
In tal senso, offrire ai cittadini molte delle operazioni amministrative online è un valore aggiunto sia per il comune e gli uffici interessati, sia per i cittadini. Perché permette, da un lato di ridurre il tempo per effettuare una richiesta che altrimenti avverrebbe di persona, dall’altro di evitare che si vengano a formare le code e assembramenti agli sportelli. In secondo luogo, l’offerta di tutti i servizi digitali consentirebbe un adeguamento agli standard europei e un passo avanti nel processo di transizione digitale. «Tra i vantaggi c’è anche quello di non impegnare più la nostra obsoleta struttura di server eliminando tutte le criticità. Inoltre, il passando in cloud viene rafforzato il sistema di sicurezza per difenderci dai cybercrimini, sempre più frequenti ultimamente – aggiunge Popolizio -. Per arrivare a questo c’è stato un processo graduale, dall’attivazione della fibra ottica alla formazione digitale fatta ai dipendenti e agli amministrazione per utilizzare i gestionali in cloud, adottando un piano triennale dell’informatica ponendoci degli obiettivi nel 2022/23/24 e approvando un regolamento per l’utilizzo degli strumenti informatici (una sorta di policy aziendale)».
Per fare ciò, il comune è stato affiancato dalla ditta Tinn (gruppo Maggioli) di Teramo, un’importante realtà del settore dell’ICT, che ha messo a disposizione le loro competenze.
Questa visione futuristica ha portato Porto San Giorgio ad essere il comune pilota della provincia per quanto riguarda la digitalizzazione e grazie alla tempestività e alla bravura di Popolizio di partecipare ai bandi del Pnrr, la città sangiorgese è riuscita ad aggiudicarsi circa 270 mila euro di fondi del Next Generation EU: 14 mila per l’evoluzione dell’identità digitale con un progetto sullo Spid Connect, più di 17 mila euro per l’evoluzione dell’App IO mettendo all’interno dell’applicazione i servizi comunali, 155 mila euro per la realizzazione di un sito web semplice ed accessibile a tutti e 83 mila euro per la migrazione in cloud (operazione già effettuata).
«L’attuazione del nostro progetto di digitalizzazione non ha fallito un solo obiettivo – aggiunge Popolizio -. Puntiamo ad una transizione in modalità digitale e ad uno sviluppo della cittadinanza digitale. A tal proposito stiamo pensando di offrire lo Spid gratuito a tutti i dipendenti della PA, creare una piattaforma digitale per mandare notifiche della PA e l’attivazione di uno sportello Spid all’interno del comune per i cittadini».















