
Don Franco Monterubbianesi
di don Franco Monterubbianesi
«Cari amici tutti sono nelle Marche per il mio mese di agosto dedicato alle Marche per ricomporre il mio lavoro promozionale delle origini, nella realtà che mi appartiene in maniera assoluta, come la casa Papa Giovanni che facemmo nascere nel lontano 1966. Ritrovare l’unità, dopo le vicende del fallimento di Roma che ci ha reso impossibile la vita ed ora si sta chiudendo bene grazie a Dio.
A settembre saremo liberi dai commissari fallimentari, avendo trovato un ente amico che ci aiuterà, a Roma e altrove a far andare avanti il nostro modello di welfare umano, così come si è detto a Capodarco in un consiglio promosso da don Vinicio il 24 25 giugno.
Ma ora è importante riunirsi ed essere forti, insieme sul nostro modello.
Proprio oggi su un articolo dell’Avvenire a pagina tre dove Rossana Virgili commenta la situazione delle Marche dicendo ” Le amare e dure rughe di violenza in una terra buona e promettente”.
Nell’articolo dice “Le Marche erano davvero una terra dove non mancavano straordinarie esperienze profetiche che avrebbero ispirato le politiche inclusive come la comunità di Capodarco, solo per fare un esempio, Rossana Virgili ci cita come realtà profetica. Ce lo disse anche nel 2006 il vescovo di Fermo Luigi Conti.
Portiamo questa responsabilità ora nel creare il movimento ideale di Capodarco, dove la visione da me perseguita, nonostante i nostri limiti nei vari territori, sono più di 40 le realtà delle nostra ispirazione in Italia.
Il progetto di Roma dai Castelli a Roma ha dei grandi successi! Nel 2017 al mio cinquantesimo dicevo di tornare a parlare ai giovani, per convincerli che con noi si ricostruisce la loro speranza, perché è solo così che l’utopia si fa storia, condividendo con noi le povertà e i poveri nella loro capacità di servizio.
Allora oggi vi do la grande notizia che il 19 agosto, giorno del mio 65esimo anniversario di sacerdozio, dirò la Santa messa di ringraziamento nella terrazza della comunità di Capodarco alle ore 18, con un gruppo ristretto di 30 persone, date le disposizioni stabilite dall’emergenza Covid, ma nonostante tutto Don Vinicio ha ottenuto il permesso.
Sarà bellissimo perché affidando al Signore, ambedue io e lui le nostre preghiere per ritrovarci dai nostri limiti nell’unione di Dio. Lo Spirito Santo ci sta spalancando, per vivere oggi con i giovani, il rilancio ideale delle nostre origini, chiedendo perdono a Dio nei dei nostri limiti.
Pregate tutti per questo incontro di preghiera anche se non potrò farvi venire tutti. Il Signore e i nostri lassù, Marisa è lassù, ci hanno dato questo miracolo.
Ho ritrovato tra le carte presenti nei documenti del 2012 “Ritorniamo alle origini dei nostri ideali”.
L’unità degli ideali e dell’azione faccia rinascere, finalmente il movimento di Capodarco a livello nazionale, auspicato da me da tanto tempo, in cose meravigliose, come Gesù ci ha promesso di farci fare se siamo uniti a lui e tra noi. Anche nelle Marche faremo cose meravigliose. Ci sono tutte le premesse e i segni anticipatori. Seguiamoli con pazienza, ma tutti i collaboranti. Pregate così cari amici tutti d’Italia e delle Marche».














