
«Nei giorni del lutto ambientale di tutta la Regione le scogliere sono fuori tempo massimo». E’ quanto sostengono da Legambiente a Porto Sant’Elpidio, a pochi giorni di distanza dall’annuncio del sindaco Nazareno Franchellucci dell’inizio lavori sulle barriere frangiflutto e, soprattutto, a poche ore dalla tragedia che ha colpito, con un terribile nubifragio, le Marche.
«Durante lo scorso inverno la larghezza del litorale è aumentata a seguito del ripascimento naturale, ossia di un gioco delle correnti marine che ne ha favorito l’estensione. Di conseguenza la situazione nel lungomare sud è migliorata ed in qualche caso si è ricostituita interamente la spiaggia. Ma di questo, in attesa del miracolo delle promesse scogliere, nessuno sembra essersene accorto. Da sempre sosteniamo che le cause del dissesto dipendono da interventi costieri e sui fiumi che non hanno tenuto conto degli equilibri ambientali e della salvaguardia della spiaggia. La spiaggia nel migliore dei casi è stata intesa prioritariamente come una area turistico-commerciale. In questa ottica si è ostacolato il ripascimento naturale».
«Nei giorni in cui il cambiamento climatico ha seminato lutti e distruzioni come non mai nella Regione, appare assurdo e insostenibile – concludono dalla sigla ambientalista – fare interventi quali “il rifioramento” delle scogliere o “la vasca di raccolta a mare dell’acqua piovana” . Sono interventi inutili dal punto di vista ambientale e una occasione perduta per qualificare al meglio, con gli stessi soldi, il comparto turistico-balneare. Il dramma ambientale che stiamo vivendo e al quale dovremo fare fronte ora e nei prossimi anni ci impegnano ancora di più nella nostra responsabilità di cittadini consapevoli e attivi».














