I carabinieri della stazione di Fermo hanno denunciato, per false dichiarazioni sull’identità a pubblico ufficiale, uso di atto falso e guida senza patente, una donna campana poco meno che cinquantenne già nota alle forze dell’ordine, sorpresa alla guida di una Fiat Panda.
«Una mattina di agosto – si legge nella ricostruzione dei fatti da parte dell’Arma -, una pattuglia impegnata in uno specifico servizio per il presidio sul territorio, ha proceduto al controllo di una Fiat Panda in via Faleria di Porto Sant’Elpidio. La conducente ha esibito ai militari la patente di guida che in prima battuta era apparsa regolare. Gli uomini della Benemerita, però, insospettiti dal nervosismo dimostrato dalla donna, approfondendo gli accertamenti hanno invece acclarato che la conducente non aveva mai conseguito la patente di guida. La donna, infatti, all’atto del controllo aveva esibito un documento falso poiché la patente mostrata ai carabinieri riportava impressa la sua foto, ma le generalità erano quelle della sorella, più piccola di lei di sette anni e titolare di regolare patente, come è poi risultato dalla verifica del documento originale della sorella, giacente presso la motorizzazione civile».
Per scoprire il falso, è stato fondamentale l’intuito degli operatori che, insospettiti dall’atteggiamento della donna, avevano provveduto a fotografare sia lei che il documento di guida. Dalle approfondite indagini è poi saltato fuori che la donna, già nell’aprile 2021 e nel giugno 2022 era stata sanzionata sia dalla Polizia Stradale di Napoli sia dalla Radiomobile carabinieri della stessa città, proprio per guida senza patente, la prima volta con una sanzione amministrativa, mentre la seconda con una denuncia penale.
A conclusione dell’attività investigativa, i carabinieri di Fermo hanno quindi denunciato la donna per i reati di uso di atto falso, false dichiarazioni sulla identità personale e nuovamente per guida senza patente con l’aggravante della reiterazione nel biennio. Come già anticipato in altre occasioni, la sicurezza della cittadinanza e del territorio affidato alle proprie cure, per gli uomini dll’Arma fermana, passa anche per la vigilanza sul rispetto delle norme sancite dal vigente codice della strada.















