Festa di sport a Sant’Elpidio a Mare in occasione della tappa del Giro d’Italia di Ciclocross. Per il terzo anno consecutivo, la maggiore competizione ciclistica su pista, organizzata dall’ASD Romano Scotti e giusta alla 14° edizione, è stata ospitata nell’ex campo da calcio della frazione Luce. Qui la competizione è arrivata nel 2019 grazie alla squadra locale O.P. Bike, e da allora la tappa è dedicata alla memoria di Tommaso Romanelli.
Ieri, a prendere parte alla competizione, c’erano più di 650 atleti di tutte le discipline, impreziosite dalla presenza dei giovanissimi della promozionale. Durante la gara si è ricordato Tommaso Romanelli, un grande uomo di sport e amante della bicicletta che ha lasciato un’impronta ancora tangibile in nel territorio e nei cuori degli appassionati.
La gara, che negli scorsi anni è stata caratterizzata da un terreno fangoso, questa volta si è corsa tra la polvere dei terreni di fresca aratura. Il terreno argilloso del tracciato disegnato da Lanfranco Passerini, Pasquale Parmegiani (ASD Romano Scotti) e i collaboratori locali ha reso entusiasmante la tappa, tra pendenze impegnativi, tempi sul giro velocissimi e chi andava in fuga poteva godere del nascondimento offerto da una generosa nube di pulviscolo.
La tappa elpidiense, dal punto di vista sportivo, ha portato numerosi stravolgimenti in classifica generale, a testimonianza di un Giro d’Italia Ciclocross mai scontato. A far la voce grossa sono stati i corridori del marchigiano Team Cingolani, che sulle argille di casa mettono a segno i due colpi più ambiti: il binomio tappa-maglia rosa sia con le donne open (Rebecca Gariboldi) sia con gli uomini open (Marco Pavan). Team Cingolani, dunque, proiettato in cima alla classifica generale a squadre (478 punti), staccando nettamente la Guerciotti Development (357) e la Sorgente Pradipozzo (336).
Altra nota agonistica della giornata è sicuramente la splendente maglia bianca di Nelia Kabetaj, la ragazza toscana autrice di una prova superlativa tra le donne open.
Soddisfatto il primo cittadino elpidiense, Alessio Pignotti, che ringrazia tutti e fa notare come è «una competizione che costituisce un’occasione unica per promuovere il nostro territorio, che crea indotto per le attività, che porterà Sant’Elpidio a Mare a essere conosciuta a livello nazionale» grazie anche alla presenza di circa 4000 addetti ai lavori.
Mattia e Stefano Offidani, del comitato locale, hanno ricordato le difficoltà iniziali nel portare a Sant’Elpidio a Mare il Giro d’Italia: «l primo anno è stata una sfida, una grande sfida: abbiamo organizzato una tappa con le restrizioni da covid, un’esperienza complessa ma che ci ha permesso di portare tanta gente nella nostra città nonostante il periodo. All’ASD Romano Scotti e a tutta l’organizzazione che ha creduto in noi e in Sant’Elpidio a Mare solo una cosa: grazie».
M.M.
















