di Sandro Renzi 

Il caro bollette si abbatte come una mannaia sulle casse comunali. Tanto da dover ricorrere ad una variazione di bilancio per individuare le risorse necessarie a far fronte alle maggiori spese legate ai costi energetici. A pesare di più sono la pubblica illuminazione e la sede comunale di via Veneto. A conti fatti la stima si aggira sui 300mila euro di rincari. E’ quanto ha annunciato l’assessore al bilancio, Alessandra Petracci, ai componenti della prima commissione consiliare presieduta da Renzo Petrozzi. Cifre che mettono in allarme gli uffici comunali. In soccorso arrivano 100mila euro dall’avanzo di amministrazione, altri 103mila euro dallo Stato e 45mila euro dal decreto aiuti ter (si tratta per questo contributo di una previsione), altri 50mila euro sono stati scovati tra i diversi capitoli di spesa. La speranza? E’ che possano essere sufficienti per arrivare al 31 dicembre.

Molto dipenderà dall’andamento del mercato e ovviamente dal prezzo dell’energia. Nel frattempo si è messo mano agli impianti della pubblica illuminazione attraverso l’installazione di nuovi orologi temporizzati che permettono di modificare gli orari di spegnimento, magari anticipandoli rispetto al passato. Una campagna di sensibilizzazione per evitare sprechi è già in atto tra i dipendenti pubblici. Una buona notizia arriva sul fronte Tari grazie ai risultati ottenuti nella lotta all’evasione. Operazione che ha permesso di introitare ben 77mila euro che potranno essere utilizzati per abbattere l’imposta nei prossimi due anni. Alla commissione è stata inoltre illustrata la destinazione dei 105mila euro di fondi Covid stanziati dal Governo. Serviranno, tra gli altri, per sostenere le associazioni sportive (55mila euro) e le famiglie con disagi economici (32mila euro). Parte della variazione di bilancio servirà invece per coprire un pò le spese legate all’organizzazione delle manifestazioni natalizie. Ad animare la discussione in seno alla prima commissione ci hanno poi pensato i consiglieri di maggioranza Renzo Petrozzi e Andrea Susino. Replica di quanto era accaduto qualche settimana fa in Consiglio comunale dove lo stesso Susino aveva invitato il collega Petrozzi a partecipare alle riunioni di maggioranza invece di rivolgere domande agli assessori durante la civica assise. Ieri sera, però, Susino ha anticipato Petrozzi chiedendogli di rivolgere eventuali richieste di chiarimento in quella sede e non in Consiglio «per non mettermi in difficoltà». Quanto basta per mandare su tutte le furie Petrozzi che ha replicato: «siamo in un luogo istituzionale e svolgo il ruolo da presidente nel rispetto di tutti. Ho 62 anni e 20 anni di esperienza politica alle spalle, nessuno mi deve dire cosa debbo fare e non intendo prendere lezioni da alcuno». Parole che lo stesso Petrozzi aveva ribadito in una intervista a Cronache Fermane all’indomani del Consiglio comunale, difendendo il suo ruolo di consigliere e le prerogative che questo comporta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA