«Non perdiamo l’opportunità dei fonti per la transizione ecologica». A sollecitare l’Amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio è il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giorgio Marcotulli, che rimarca l’imminente pubblicazione, sul sito del Ministero, del bando per la sostenibilità e l’efficienza energetica. «Si potrà avere finanziamento a fondo perduto per le pubbliche amministrazioni, per impianti fotovoltaici, impianti solari termici, pompe di calore ed altre soluzioni con lo stesso scopo – spiega Marcotulli – Una opportunità che l’amministrazione non può disattendere, bisogna trovarsi pronti con dei progetti di fattibilità come specificato anche dal Mite stesso nel suo sito quando parla dell’avviso pubblico».
«L’avviso è stato trasmesso alla Corte dei Conti – prosegue l’esponente di Fdi – ma nelle more della registrazione le amministrazioni comunali potranno iniziare a predisporre i progetti. Parallelamente riteniamo di ci siano i presupposti per portare avanti lo sviluppo di comunità energetiche ad iniziativa pubblica che coinvolgano anche i privati cittadini e le imprese al fine di massimizzare le opportunità e gli incentivi fiscali previsti. Gli strumenti esistono, altri Comuni si stanno muovendo in tal senso e pur comprendendo lo sforzo organizzativo ed economico che si deve affrontare è indispensabile anticipare i tempi. Allo scopo stiamo strutturando un evento pubblico di sensibilizzazione e informazione sul tema green economy e le comunità energetiche».
Marcotulli porta l’esempio di Ascoli Picento, che «sta portando avanti un’iniziativa ben strutturata, hanno avviato un bando per coinvolgere la cittadinanza e le imprese ad aderire alla comunità energetica che proporrà l’amministrazione. L’obiettivo è investire per produrre energia elettrica ed avere più soggetti che possano consumarla durante tutto l’arco delle giornata, così da aumentare al massimo l’autoconsumo e quindi gli incentivi dello stato tramite il GSE. L’adesione é aperta sia a produttori che a consumatori, nel primo caso l’energia prodotta in eccesso dal singolo e immessa nella comunità determinerà un vantaggio al produttore, mentre nel caso di soci solo consumatori se utilizzeranno la corrente disponibile nella comunità avreanno anche loro un risparmio dalla bolletta ordinaria. Un sistema si articolato ma lineare con obbiettivi di riduzione dei costi fino al 40%».














