Il 12 novembre di 19 anni fa, nella città irachena, un attacco terroristico alla base militare italiana in missione di pace costò la vita a 12 carabinieri, 5 militari dell’esercito e 2 civili.
A ricordarli e a rendere loro gli onori sono intervenuti rappresentanti delle autorità civili e militari della città il comandante provinciale dell’Arma Gino Domenico Troiani, il vice prefetto Giovanni Todini, il comandante della compagnia Nicola Gismondi, quello di stazione Giovanni Spina, il comandante del Circomare, Cristiano Caluisi, il vice della Polizia locale, Fabrizio Ferranti, il presidente del Consiglio Fabio Bragagnolo, l’assessore Lauro Salvatelli, rappresentanti del consiglio comunale, dell’associazione granatieri in congedo della sezione di Fermo, dell’associazione sangiorgese dei carabinieri, delle Benemerite e della Protezione civile.
Dopo la benedizione della corona da parte del parroco don Mario Lusek, è intervenuto il sindaco Valerio Vesprini: “Ricordiamo il sacrificio di coloro che erano in missione per aiutare il popolo iracheno ad uscire da una situazione di conflitto. Onoriamo il loro sacrificio, quello dei civili e di tutti coloro che hanno fatto giuramento sulla bandiera italiana periti in atti terroristici. I loro eroismo deve rimanere nella nostra memoria. Gli anni passano ma la memoria del sacrificio delle Forze Armate all’estero resta vivida, non sbiadisce. In quella occasione, gli italiani erano impegnati nella ricostruzione di un paese in guerra, in una missione di pace per supportare la popolazione in quei momenti difficili. Ringrazio – il messaggio del sindaco Valerio Vesprini – l’associazione nazionale dei Carabinieri in congedo che insieme a questa amministrazione hanno organizzato questo momento dedicato alla memoria di un sacrificio che non è stato vano e che sarà ricordato e tramandato alle nuove generazioni. Onore ai caduti».
E’ seguita la lettura di una poesia da parte degli alunni della quinta A della scuola primaria Borgo Costa.
















