Giorgia Squarcia

di Serena Murri

Pro Loco di Porto San Giorgio, cresce l’attesa per conoscere il nome del nuovo presidente. E stando ai pronostici pare che la predestinata alla guida dell’associazione cittadina sia Giorgia Squarcia. Il nome è quello favorito anche per l’amministrazione, peraltro sostenuta dalla Squarcia come candidata consigliera. Nelle ultime settimane, in città c’è stato un susseguirsi di strategie e consultazioni in vista dello svolgimento del rinnovo delle cariche, tanto da essere stato definito dalla minoranza «un assalto alla diligenza».

Domenica, prima si è svolta l’assemblea durante la quale si è approvato il bilancio consuntivo 2021 e preventivo del 2022, come da prassi (sono state aumentate le quote sociali, il tesseramento è stato portato da 5 euro a 10 euro) e, a seguire, sono stati eletti gli organi statutari, il consiglio di amministrazione, i revisori dei conti e i probiviri (i quali hanno un ruolo super partes per dirimere le controversie interne all’associazione tra consiglieri e soci, ndr).

I primi 7 eletti, entrano di diritto in consiglio, Agostini in quanto consigliere più anziano ha l’obbligo di riunire gli eletti per poi chiamarli alle elezioni, in un secondo tempo, di presidente, vice, tesoriere e segretario. I voti di preferenza ottenuti sono stati i seguenti: Agostini Massimo 16; Pamela Cocci 9; Giorgia Squarcia 8; Emiliano Cicchinè 8; Vittorio Quondamatteo 7; Mario Lattanzi 6; Marco Costi 6; Roberto Mazzaferro 6; Giacomo Bazzani 2. I nomi che di diritto saranno sicuramente garantiti all’interno del direttivo sono: Agostini, Cocci, Squarcia, Quondamatteo, Cicchinè. Dei tre soci con 6 voti, entreranno nel direttivo Lattanzi e Costi in quanto tesserati da più tempo.

Massimo Agostini

Alla prossima riunione, stabilito il direttivo, si passerà al tema caldo: il rinnovo delle cariche e non si può di certo nascondere che al momento vi sia una profonda spaccatura all’interno della Pro Loco, tanto che il rinnovo del direttivo ha suscitato un monito da parte della minoranza: «Che non sia un attacco alla diligenza». A partire dal post voto, è arrivata all’interno dell’associazione la richiesta di 30 nuovi iscritti, nuove presenze che sono state viste da qualcuno come «un’invasione». In realtà, i nuovi tesserati potrebbero tramutarsi in forza lavoro, visto che per organizzare eventi così come auspicherebbe la nuova amministrazione, servono persone presenti e operative. Ciò che conta è che i nuovi arrivati non mirino esclusivamente alle cariche più rilevanti all’interno del direttivo, cosa poco gradita da parte dei più anziani.

Per le iniziative in città servono braccia giovani, pronte a lavorare e a mettersi a disposizione per l’organizzazione degli eventi, tenendo conto del fatto che solo un piano sicurezza costa 7 mila euro e che quest’anno, il presidente della Pro Loco non se l’è sentita di prendersi la responsabilità per organizzare la Padella gigante, per motivi legati alla sicurezza. In ogni caso, a partire dal Natale, sono tanti gli eventi da organizzare e gestire a sostegno dell’amministrazione che non ha mai nascosto di gradire Giorgia Squarcia alla guida del sodalizio, lei che in fatto di organizzazione di eventi potrebbe anche vantare una certa esperienza (ha guidato anche la recente edizione di Castelloween). Per certo, per trasferire tutte le manifestazioni nelle mani della Pro Loco, servono persone volonterose e responsabili non solo per l’evento in sé ma anche per la preparazione logistica, pensiamo ad esempio ad eventi complessi come Pro Loco in Festa. Voti alla mano, sembra infatti che sarà proprio Giorgia Squarcia la futura presidente della Pro Loco, voluta dall’amministrazione ma -si auspica- supportata dai soci della vecchia guardia che hanno già messo avanti le mani dicendo che resteranno nel direttivo finché si fideranno della nuova gestione. Altrimenti si dimetteranno.

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