«Tra un mese si aprono le iscrizioni per il nuovo anno scolastico e a Sant’Elpidio a Mare non si sa ancora niente sulla collocazione provvisoria degli studenti quando partiranno i lavori di abbattimento e ricostruzione delle scuole capoluogo». Il centrosinistra a Sant’Elpidio a Mare chiede aggiornamenti sull’edilizia scolastica. Stamattina è stata depositata un’interrogazione, con cui si sollecitano il sindaco Alessio Pignotti e la sua giunta ad informarr la cittadinanza sullo stato della situazione.
Il gruppo Pd-Noi insieme fa notare che da mesi non si sa nulla, mentre il tempo passa e i tempi per ricevere i finanziamenti del Pnrr impongono una tabella di marcia rigorosa. Il nuovo polo scolastico dovrà essere ultimato infatti entro il 2026. Sant’Elpidio a Mare ha ricevuto un finanziamento corposo, ben 11 milioni di euro, per abbattere l’attuale edificio che ospita la scuola primaria capoluogo e la media, ricostruendo nella stessa area.
«Non sappiamo nulla noi dell’opposizione, ma ciò che è peggio è che non sa niente la cittadinanza – nota la segretaria del Pd elpidiense Loredana Marziali – non vorremmo che questo, in vista delle iscrizioni al prossimo anno scolastico, porti ad uno spopolamento delle scuole elpidiensei. Sono preoccupate le famiglie ed il personale scolastico. Si sentono voci su possibili collocazioni che ci lasciano perplessi. Si parla dell’ex distretto sanitario, ma la logistica è pessima e vorremmo sapere se ci siano i requisiti di sicurezza e agibilità sismica necessari. Si parla della bocciofila, ma che tipo di lavori servono per adibirla ad edificio scolastico?»
Il capogruppo Fabiano Alessandrini, insieme al consigliere Roberto Gallucci, attacca: «Non ricordo un’Amministrazione comunale opaca quanto questa. Non è dato sapere nulla su temi di rilevante interesse per la collettività. Che soluzioni si stanno valutando? In che tempi? Con quali spese? Si sente parlare di un sopralluogo all’ex asilo Bartolucci, oppure dell’ex pretura, ma gli spazi sarebbero probabilmente insufficienti. Ci chiediamo se non sia opportuno procedere come sta facendo la Provincia per la nuova sede della scuola superiore di Porto Sant’Elpidio, che verrà realizzata nel piazzale antistante l’edificio attuale, che solo successivamente verrà demolito. Procedendo in questo modo si eviterebbero scomodi spostamenti agli alunni, anche perchè i costi di affitto e sistemazioni non sono coperti dal Pnrr e sarebbero tutti a carico delle casse comunali. Spostare la scuola Bacci nell’area dell’attuale parcheggio consentirebbe anche di creare un collegamento coperto con la palestra. A nostro avviso sarebbe interessante anche acquistare dal privato il terreno sottostante per realizzare servizi correlati alla scuola. Ci aspettiamo chiarezza e non ci accontenteremo delle solite risposte evasive e sbrigative a cui l’amministrazione Pignotti ci ha abituati».
Francesco e Claudia Lepri, rispettivamente insegnante alla primaria capoluogo e tirocinante alla media Bacci, sottolineano «il senso di incertezza ed instabilità che vivono sia il personale scolastico che i ragazzi e le famiglie. In tanti ci chiedono dove si farà scuola l’anno prossimo. Non c’è dubbio che la soluzione di restare in un ambiente conosciuto e sicuro sarebbe preferibile a qualunque spostamento. Veniamo da due anni di didattica irregolare a causa del Covid. Ora che si torna ad un’attività normale ci sarebbe bisogno di certezze».
P. Pier.














