L’associazione culturale “Giorgio La Pira” avvia dal 10 marzo il secondo ciclo di formazione e riflessione su aspetti fondamentali dello sviluppo del territorio in cui la politica locale svolge un ruolo determinante attraverso la pianificazione del territorio, dei servizi e del turismo o meglio dei turismi. «Tali problemi, non più rinviabili, non possono essere affrontati se non in stretto rapporto di collaborazione e sinergia tra le due città.
«Alcuni dati: Porto San Giorgio, superficie Km quadri 8,79; abitanti 15.997, densità abitativa 1882 per Km quadro, prevalentemente “schiacciati” sulla costa attraversata dalla ferrovia. Fermo superficie km quadri 124,53; abitanti 35.923, densità abitativa 288,46 per km quadro. Porto San Giorgio sulla terra ferma confina solo con Fermo. E il porto è di tutto il territorio. Pertanto – specificano dall’associazione – la pianificazione del territorio con le relative infrastrutture, la decongestione della viabilità, i servizi debbono essere valutati con uno sguardo in grado di guardare oltre i propri “confini”, scevri dal retrivo “campanilismo”, evitando il rischio di emarginare parte del territorio che richiede, invece, uno sviluppo armonico e inclusivo. Lo stesso discorso vale per la programmazione del turismo, non solo del periodo estivo, sotto i vari aspetti. Gli ultimi due incontri si incentrano sulla “riforma sanitaria” – “assistenza di prossimità” e sulle tecnologie digitali, enorme potenziale di crescita non solo per l’Europa e l’Italia in genere, ma soprattutto per gli enti locali. Questo è il servizio che l’associazione offre all’intero territorio con sguardo lungimirante. Il primo, il secondo e il quarto incontro si terranno sempre il venerdì alle ore 21.15 presso la Società operaia di Porto San Giorgio, il terzo, invece, nella sala grande della Croce Azzurra di Fermo. Il ciclo si concluderà il 31 di questo mese. I relatori sono tutte persone del luogo che operano o hanno operato nei vari argomenti proposti e conoscono le rispettive problematiche. Ad essi va la nostra gratitudine per la loro disponibilità e il servizio alle nostre comunità locali».















