Il direttore di Tipicità, Angelo Serri

di Francesco Silla

Questa mattina, a Radio FM1, ospite Angelo Serri, direttore di Tipicità, per parlare della 31esima edizione dell’evento, che si svolgerà al Fermo Forum da sabato 11 a lunedì 13 marzo: «E’ l’edizione della rinascita».

Negli studi di Radio FM1, intervistato da Jessica Tidei, il direttore di Tipicità Festival – Made in Marche lancia i 164 eventi in programma nella tre giorni di enogastronomia ma non solo, con chef stellati e ospiti che si susseguiranno da sabato 11 a lunedì 13 marzo.
«È l’edizione della rinascita. Quest’anno si riparte in grandissimo stile dopo la prova dello scorso anno – esordisce Serri – ricordo che lo scorso anno l’evento ha avuto luogo il 2 aprile, con lo stato di emergenza terminato il 31 marzo. Ora siamo molto più liberi e tranquilli, abbiamo avuto modo di programmare senza tanti vincoli».

Ascolta l’intervista:

Il direttore fa poi una panoramica su alcune iniziative che arricchiranno il festival: «Tipicità è uno strumento di marketing del territorio. È vero che è incentrato sul cibo, ma ci sono sicuramente anche le nostre altre eccellenze come fashion, nuove tecnologie, turismo e territorio. Il cibo è l’attrattiva principale. C’è un percorso che racconta le varie espressioni di quello autoctono, come ad esempio i vitigni del nostro territorio. Ci sono poi i bio-creativi, storie di personaggi che muovono dalle tradizioni ma esplorano le innovazioni del gusto. E c’è anche il classico mercatino che attira sempre molti appassionati. Lì troviamo i piccoli produttori che offrono delle chicche che non si trovano tutti i giorni. Poi abbiamo l’Accademia di Tipicità, che si riconferma come ogni anno, e ospiterà grandi chef che porteranno assaggi d’autore, con nomi come Silvia Baracchi e Rosanna Marziali, e altri grandi nomi da tutta Italia. Un’altra area molto apprezzata è “Lievito e Fermento”. In questa zona si parlerà di lievitati e di tradizione di panificazione. Ovviamente non mancheranno approfondimenti e conferenze con spazi come Forum e Focus, con volti noti come Marco Ardemagni, Gioacchino Bonsignore, Monica Caradonna, Roberta Morise e molti altri».

Il direttore racconta poi gli scambi e le collaborazioni con realtà estere e di altre regioni: «Uno sguardo, quello di Tipicità,  non solo circoscritto alle Marche. Una delle collaborazioni che portiamo avanti è con la Tanzania. A novembre avevamo organizzato proprio nel paese africano la settimana della cucina italiana nel mondo. I nostri chef, i nostri imprenditori e alcune realtà culturali si sono incontrati in Africa per questo evento che si svolge in tutte le ambasciate italiane nel mondo. Il tutto per promuovere l’Italian Style. I primi due anni, come Accademia di Tipicità, siamo andati negli Emirati Arabi, poi in Albania, nel 2019 in Québec, Canada. E quest’anno, dopo lo stop forzato, abbiamo ripreso con la Tanzania. Poi abbiamo anche l’Inghilterra. Non a caso abbiamo presentato il Festival a Londra. E ancora, South Africa, Ungheria, Olanda, e tra le delegazioni italiane il Trentino Alto-Adige, la Lombardia, il Friuli Venezia- Giulia, il Veneto, la Toscana, l’Emilia-Romagna, l’Umbria, la Calabria, la Sicilia e la Liguria. Ricordo a tutti che Tipicità è, sì, una vetrina per le nostre eccellenze e i nostri paesaggi, ma non è autoreferenziale. È proiettata ad allacciare relazioni con altre realtà italiane ed estere».

«Infine – conclude Serri – Fermo e le Marche, grazie a Tipicità, sono in questi giorni alla ribalta. Recentemente, ci è giunta notizia che il Ministero del Turismo ha inserito l’evento nel portale Italia.it tra le manifestazioni imperdibili. Un vanto che fa piacere a me e a tutto il territorio. Dunque appuntamento sabato, domenica e lunedì al Fermo Forum».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA