Al centro, l’avvocato Claudio Brignocchi

Quale prospettiva per il territorio: nodi, problemi e possibili soluzioni“. E’ stato questo il tema dell’incontro organizzato dall’associazione culturale “Giorgio La Pira”, venerdì scorso alla sala della Società Operaia sangiorgese. Una sala gremita «che – il resoconto dell’associazione – ha espresso particolare apprezzamento per l’esposizione chiara, ricca di spunti di riflessione e stimolante del relatore, l’avvocato Claudio Brignocchi che ha articolato l’argomento in due parti: la dimensione territoriale e il rapporto Porto San Giorgio-Fermo».

Il sindaco Valerio Vesprini

Ma andiamo per ordine: «Per quanto riguarda il territorio, questo risulta troppo penalizzato dalle scelte operate in ordine alla viabilità fatte dalla Regione e dalla provincia di Ascoli Piceno. Il riconoscimento di Fermo come provincia nel 2004, divenuta operativa nel 2009, non ha prodotto il salto di qualità secondo le aspettative per tutto il Fermano. Non solo è carente il collegamento tra la zona dell’interno ma, in realtà, manca – rilanciano da “La Pira” – un’arteria simile alla superstrada Macerata- Civitanova Marche. Urge uno sviluppo adeguato della strada provinciale 87 Valdete in grado di collegare l’interno con la costa e studiare soluzioni per decongestionare il traffico sullo sbocco con la Statale Adriatica».

 

Il sindaco Paolo Calcinaro

Passiamo al tema tanto dibattuto da anni, e tornato alla ribalta proprio con l’associazione: «In merito al rapporto tra Porto San Giorgio-Fermo non è stato troppo spesso di collaborazione, invece, indispensabile e ineludibile per uno sviluppo armonico del territorio anche per il porto con le sue opportunità. Nel corso di questi ultimi decenni si sono trasferite attività industriali che favorivano occupazione come l’ex lavanderia Cossiri, Savelli ed altre per mancanza di spazi adeguati dove insediarsi. Questo ha avuto riflessi negativi sulla città. Certamente le zone di Salvano e Santa Vittoria, quartieri estremamente vivaci, debbono essere riqualificate secondo un’ottica concordata tra i due enti, lo stesso riguarda la zona nord. Sulla  litoranea indispensabile è considerare Marina, la cui costa è lasciata nel più grande abbandono e degrado, Porto San Giorgio-Lido Tre Archi in modo unitario. Occorre dare avvio a servizi unitari come raccolta rifiuti».

Il presidente Alberto Palma

«Si necessita la diffusione di una cultura per uno sguardo unitario delle due realtà. Tanti sono stati gli spunti offerti anche dagli interventi del presidente della Carifermo, Alberto Palma sulle infrastrutture, del sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, di quello di Fermo, Paolo Calcinaro, e del consigliere regionale Marco Marinangeli. Lo stesso vicario generale dell’Arcidiocesi di Fermo, monsignor Giordano Trapasso ha sottolineato l’importanza della collaborazione, comunione e solidarietà tra i Comuni nel momento in cui le stesse parrocchie sono impegnate per una Chiesa sinodale 2021-2024. Tutti i partecipanti all’incontro hanno espresso apprezzamento per l’incontro come offerta di un luogo e spazio per il dialogo e il confronto».

Il consigliere regionale Marco Maarinangeli

 

Prossimo appuntamento venerdì 17 marzo, alle 21.15 sempre presso la sala della società operaia di Porto San Giorgio, in via Gentili 16. L’incontro sarà con il dottor Saturnino Di Ruscio: si affronterà il tema dei modelli di organizzazione turistica e sviluppo territoriale.

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