Con queste parole, ieri mattina, il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, ha commentato la targa scoperta al cimitero, una targa che omaggia la memoria delle persone di Fermo scomparse a causa del Covid.

Un momento breve ma molto sentito. La bandiera tricolore dell’Italia che scopre la targa, il minuto di silenzio in segno di rispetto, la benedizione del parroco e le parole degli intervenuti. Ieri mattina al cimitero urbano di Fermo si è tenuta una cerimonia, nel corso della quale è stata scoperta una targa con cui si è voluto fare memoria dei cittadini fermani che hanno perso la vita nel periodo della pandemia proprio a causa del Covid 19.

Sotto al logo e alla scritta Città di Fermo la frase: “volati via, soli ve ne siete andati, generazione di sudore e sacrifici, per sempre intagliati nei nostri cuori…In memoria dei cittadini fermani deceduti a causa del covid 19”. Firmato: il sindaco Paolo Calcinaro.

E, dopo la benedizione impartita dal parroco don Salvatore Sica che ha messo in evidenza come questa targa sia una pagina di Vangelo e di vita chiedendo di pregare per chi è morto ma anche per i congiunti che piangono il distacco, sono state proprio le parole del primo cittadino fermano a parlare di atto dovuto per ricordare chi non c’è più, per fare memoria di un periodo in cui chi è deceduto si è trovato non solo nella sofferenza e nella malattia ma anche, e soprattutto, nella solitudine estrema, senza poter avere il saluto di parenti e amici e del sacrificio delle famiglie. Sindaco che ha anche ringraziato per la proposta Stefano Castori e Elvio Bracci, che ha donato la targa, presenti a questo momento.

«Abbiamo voluto stringerci, con questa targa scoperta nel nostro cimitero, accanto a chi ci ha lasciati a causa della pandemia e attorno a quelle famiglie che per le restrizioni non hanno potuto nemmeno salutare i propri cari…la solitudine è stato un dramma nel dramma», le parole del sindaco Paolo Calcinaro.

Anche il prefetto Michele Rocchegiani ha sottolineato nel suo intervento la solitudine di chi ci ha lasciato in quel periodo per cui questa breve cerimonia voluta dal Comune rappresenta un momento che ci fa pensare, riflettere e ricordare. Parole sono giunte anche dal dott. Giuseppe Ciarrocchi subcommisario dell’Ast 4 di Fermo che ha voluto fare memoria dei tanti operatori sanitari che nel periodo della pandemia sono morti.

Il dott. Licio Livini, che è stato direttore dell’area vasta 4 di Fermo ai tempi del covid, oggi in pensione, ha ricordato le giornate di lavoro di quel periodo, la sofferenza, le morti, il grande lavoro della sanità chiamata ad un impegno massimo per fronteggiare il coronavirus.

Presenti anche il vicesindaco Mauro Torresi, gli assessori comunali Mirco Giampieri e Maria Antonietta Di Felice, i consiglieri comunali Luigi Rocchi, Massimo Tramannoni, Nicola Pascucci, il dirigente comunale Alessandro Paccapelo e William Marziali, dipendente comunale al cimitero.

r.c.

© RIPRODUZIONE RISERVATA