di Serena Murri (foto Simone Corazza)
Processione di San Giorgio benedetta dalla pioggia. Solo quattro gocce, per fortuna, poco prima che il corteo religioso di oggi arrivasse in piazzetta Silenzi, proveniente da nord, dato che quest’anno, per l’occasione, l’Amministrazione Vesprini ha voluto riproporre il tragitto storico e più esteso per le vie della città.
Un corteo straordinariamente partecipato per la processione in onore di San Giorgio Martire, alla quale erano presenti tutte le autorità civili e militari, oltre a tutti i rappresentanti della maggioranza di Vesprini. A tenere lo stendardo simbolo della città c’era l’assessore Fabio Senzacqua, seguito da tutte le realtà associative della città, da quelle religiose a quelle del volontariato, agli scout, alla Croce Azzurra, alle associazioni legate alla marineria.
A seguire il corteo erano presenti anche i rappresentanti della minoranza compatta per celebrare il momento religioso simbolo della città. Come di consueto, ad aspettare il Santo, in mare erano già disposte le imbarcazioni per la benedizione: tre vongolare e un peschereccio. Ad anticipare il corteo, la pattuglia della Polizia Municipale che avvertiva i ciclisti sul lungomare di lasciare spazio alla processione che stava arrivando. Alle 17,39 la processione è giunta sul lungomare centro, presieduta, quest’anno, dall’arcivescovo Rocco Pennacchio che davanti a tutta la città ha potuto dare la benedizione al mare. Nel frattempo, dopo la pioggia, sul mare è apparso l’arcobaleno e, dopo la benedizione, sono arrivati anche i primi fuochi d’artificio.
Durante la benedizione, monsignor Rocco Pennacchio si è così rivolto al Santo Patrono: «Per i grandi segni del tuo amore profuso nel corso dei secoli sulle generazioni umane che hanno solcato le vie del mare. I nostri Padri che ci hanno insegnato a navigare, ci hanno insegnato anche a vedere nell’immensità delle acque le orme della tua presenza e ci hanno consegnato la bussola della fede e il timone della speranza. Nei giorni di bonaccia e di tempesta, Tu hai conformato la solitudine degli uomini del mare, hai sostenuto il loro sforzo laborioso e tenace e li hai guidati ad un approdo sicuro. Li hai guidati ad un approdo sicuro. Ti preghiamo d’infondere in tutte le coscienze il tuo santo timone che sia preservato da ogni inquinamento. Il mare è fonte di bellezza, di energia e di vita Sii, padre, la guida sicura. Veglia sulle famiglie dei marinai, dei pescatori, nei corpi dello Stato che vegliano sul mare. Proteggi gli scafi che galleggiano sulle acque. Ogni imbarcazione che attraversa i mari e gli oceani porti all’uomo un messaggio di civiltà e fratellanza». Infine, l’arcivescovo di Fermo ha ricordato i defunti in mare con la preghiera «che Dio ci accompagni verso il porto dell’eterna quiete».






























