di Matteo Malaspina

Una pagina buia, spiacevole, per la storia della Contesa del Secchio che si è conclusa, si spera, ieri pomeriggio. È servito un provvedimento del Tribunale di Fermo per risolvere le controversie che hanno visto come protagonisti l’Ente Contesa e alcuni soci della contrada San Giovanni. Un provvedimento che, di fatto, respinge l’istanza di sospensione della delibera di commissariamento e, ritenuta la causa già matura per la decisione, ha fissato direttamente l’udienza del 10 novembre per la precisazione delle conclusioni.

I FATTI

Nel mese di febbraio 2023 era stata convocata un’assemblea di contrada per elezione dei vertici in scadenza. Durante lo svolgimento, è stato preso atto che c’erano state delle modifiche statutarie non autorizzate nello Statuto della contrada. Modifiche che riguarderebbero la metodologia di tesseramento, cosa che avrebbe creato una spaccatura interna all’interno della contrada dell’aquila. 

L’assemblea elettiva viene così riconvocata per il giorno 25 marzo ma, nel frattempo, non si è provveduto a riportare lo statuto alle condizioni originarie del 2016 e, a quel punto, l’Ente Contesa, come previsto anche dallo statuto della contrada San Giovanni, ha emesso l’atto di commissariamento e il consiglio di presidenza ha nominato il commissario nella persona di Alessandra Gramigna.

Il presidente facente funzione Maide Bracciotti ha fatto così ricorso al tribunale all’atto di commissariamento e la settimana dopo ha comunque provveduto all’elezione del direttivo che, con il commissario in essere, sarebbe risultata nulla.

 

Il commissario della S.Giovanni, Alessandra Gramigna

Ieri pomeriggio il giudice si è espresso sulla vicenda dando di fatto ragione all’Ente Contesa e decidendo di non sospendere il commissariamento della contrada. Sarà dunque il commissario della San Giovanni, Alessandra Gramigna, a proseguire la programmazione e l’organizzazione delle manifestazioni storiche 20223, garantendo che la contrada dell’aquila partecipi sia a Città Medioevo che alla Contesa del Secchio. Attività che già sono partite, con i giocatori dei ”rossi” che si stanno già allenando per il Gioco del Pozzo da qualche settimana.

Una decisione, quella del giudice, che lascia spazio a poche interpretazioni e che sembra mettere fine a questa vicenda, all’indomani dell’incontro che il direttivo aveva avuto in Comune con il sindaco Alessio Pignotti, al quale chiedeva una mediazione per una risoluzione bonaria tra le parti. Conciliazione che, a questo punto, sembra essere lontana in virtù della sentenza di ieri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA