FERMO – Monterubbiano-Porto San Giorgio sarà la sfida finale della IX° edizione del Torneo tra i Comuni della Provincia di Fermo, dopo l’esibizione del Gruppo Storico Tamburini e Sbandieratori della Cavalcata dell’Assunta di Fermo.
Nella sede del Centro Sociale Ete Caldarette domani, lunedì 31 luglio, andrà infatti in onda la finale alle 22.00 e al Comune vittorioso verrà donato un assegno di 1000 euro da destinare ai servizi sociali. Monterubbiano vittoriosa con Torre San Patrizio per 3-0 grazie a Vallesi (2) e Sabbouh conquista la sua quarta finale dopo le sfide targate 2015/2018/2019 senza mai, però, vincerne una.
Al contrario Porto San Giorgio nel suo palmares ha due terzi posti (2012 e 2019), un secondo (2014) ed è risultata per ben due volte vittoriosa (2015 e 2018). I nerazzurri battono Fermo in una gara bellissima, con tante occasioni, ma sangiorgesi più chirurgici, che allo scadere del tempo realizzano il 4-3, mattatore Camarri con una doppietta. Nella classifica marcatori avanza Ricci (Fermo) con 10 reti, ma fuori dai giochi. Ancora in gioco possono agganciarlo quindi Camarri con 7 e De Carlonis con 5, entrambi sangiorgesi con un’altra gara da giocare.
“Come tutti sapranno, non ci sarà la finale per il terzo posto, per noi le squadre sconfitte nelle semifinali sono ex-equo, ma solo la finalissima – afferma Giacomo Centanni dalla stanza dei bottoni organizzativi -. Abbiamo deciso di invitare il Gruppo Storico Tamburini e gli Sbandieratori della Cavalcata dell’Assunta, nell’unica serata libera dagli impegni della Cavalcata. Li ringrazio con tutto il cuore, ringraziamo chi ha reso possibile tutto questo, Andrea Monteriù vice presidente della Cavalcata, Cristian Cinelli e Silvia Capancioni per i Tamburini e Sbandieratori. Serviva qualcosa di speciale, qualcosa che potesse arricchire l’ultima serata, intrattenere il pubblico. E chi meglio di questi ragazzi che danno tutto se stessi per la loro città. E poi in questo periodo, il più faticoso, impegnativo ma il più bello. Un grazie anche all’ Avis Provinciale che ogni sera stazionava con i suoi volontari”.














