L’ospedale Murri di Fermo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata alla nostra redazione dalla figlia di un’anziana che è stata ricoverata all’ospedale Murri di Fermo:

«Sono la figlia di P.P. (il nome è riportato nella lettera ricevuta dalla nostra redazione ma omesso per tutelare la privacy del paziente, ndr) un’arzilla 95enne che è stata in Pronto Soccorso, a Fermo, qualche settimana fa e ci è tornata il 19 agosto con una frattura del femore. E’ stata accolta e assistita da tutto il personale del Pronto soccorso con grande attenzione e cure amorevoli seppure il reparto fosse pieno di urgenze e di pazienti. Oggi 19 agosto era stracolmo il Pronto Soccorso. Ebbene sono stati veloci nelle cure».

Ma non solo Pronto soccorso: «Poi la sorpresa del personale del reparto Oortopedia – continua A.P., figlia dell’anziana, nella lettera di ringraziamenti – i medici di turno, gli infermieri anestesisti chirurghi, il centro trasfusionale e gli Oss dell’Ortopedia, molto premurosi, attenti a ogni esigenza e di grande disponibilità, che l’hanno accolta con un grandissimo affetto e premure, l’hanno operata senza perdere un minuto. Io non so come ringraziare tutte queste persone che ci hanno fatto sentire a casa, non come pazienti o come anziani. Mamma è curata da degli angeli che nei momenti più duri hanno aperto le braccia enormi da supereroi per ridare la speranza. Vi saremo (il ringraziamento rivolto ai sanitari menzionati, ndr) sempre sempre debitori».

 

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