Serata nel segno del ricordo a Rocca Tiepolo quella di ieri sera. Nella suggestiva e storica cornice sangiorgese è stato, infatti, presentato il libro “Io vi vedo”, che racconta la storia di Nicolò Serroni, il giovane tragicamente scomparso dieci anni fa a seguito di un arresto cardiaco che lo ha colpito sulla spiaggia sangiorgese non lasciandogli scampo. Presenti sul palco i genitori del ragazzo, Natasha e Sandro, la sorella di Nicolò, Alessandra, e la scrittrice del libro, Azzurra Maria Sorbi, intervistata dall’editore Carlo Pagliacci. Una serata fatta di commozione e ricordi in una Rocca gremita.
Il libro, si diceva, racconta la storia del mai dimenticato Nicolò Serroni, “co-autore” insieme ad Azzurra Maria Sorbi, che con questo libro torna ad avere una voce. «Con questo scritto – racconta la scrittrice – volevo raccontare la storia di Nicolò, ma anche raccontare di come la famiglia ha cercato di elaborare la tragica perdita. Credo nella scrittura come mezzo per mettersi al servizio degli altri. È un libro dal messaggio positivo, con un finale aperto, nonostante le cadute, le difficoltà e il dolore che si attenua, ma permane, negli anni. È un voler onorare la vita di Nicolò, raccontandola attraverso la sua famiglia» ha spiegato l’autrice.
Sono passati dieci anni dal giorno in cui Nicolò ha lasciato la sua famiglia, e il libro cerca di raccontare il percorso di sofferenza, cadute e risalite che ha portato Natasha, Sandro ed Alessandra fino ad oggi. «Questo libro è il significato di questi dieci anni. La nostra storia e il nostro percorso di accettazione del dolore. Una strada ripida che abbiamo intrapreso dopo la scomparsa di nostro figlio, percorsa grazie alla famiglia, agli amici e ai parenti. – racconta il padre Sandro – Grazie a questo percorso è scaturita la forza per essere qui e testimoniare che si deve tornare a vivere, col ricordo in testa e nel cuore, per noi e per Nicolò. Una parte del cuore continua a sanguinare nonostante sia passato il tempo – ha aggiunto Sandro Serroni – Mia moglie è una donna forte e mi ha letteralmente preso per i capelli aiutandomi a vivere e superare la depressione. Ora camminiamo insieme e siamo qua per metterci a nudo, raccontando la nostra storia per dire al mondo che bisogna trovare la forza per farcela».
La serata è iniziata con i saluti del sindaco Valerio Vesprini: «Ricordo il giorno in cui Nicolò è venuto a mancare, quando l’allora sindaco Nicola Loira mi chiamò per dirmi del triste evento. Ci conosciamo poco con la famiglia, ma non posso che ringraziare per tutto quello che fanno con la onlus per Porto San Giorgio. Donare loro per una sera Rocca Tiepolo era il minimo». La presentazione del libro è stata, infatti, una serata anche per parlare della onlus Nicolò Serroni, che negli anni ha donato oltre 200 defibrillatori a diverse realtà del territorio. A concludere la commovente serata, palloncini rossi a forma di cuore liberati nel cielo.
Francesco Silla


































